Agosto ..caldo ..scazzo totale ed allora ecco che parte la cazzata.
Premessa…di cose da scrivere ne avrei a dozzine, capitoli interi dedicati al pallosissimo Mondo Beta e relative cazzate, la politica con tutte le notizie del giorno, ho ancora un paio di cose in sospeso di parecchio tempo fa riguardo a Dio ed alla morte (argomenti allegri insomma). In pratica…argomenti per spaccare gli zebedei ai pochi lettori (anzi lettrici a quanto ho notato..e qui c’è anche materia su cui scrivere..ma più avanti) ne ho parecchi.
Eppure fa caldo..non ho voglia di filosofeggiare se è meglio una sega con la destra o la sinistra..questo lo lascio al guru dei Beta, non ho voglia di pensare, voglio solo liberare la mente, una specie di vacanza.
Ed allora ho ricordato una cosa che mi era successa tanto tempo fa e che avevo scritto su un altro sito. Ulteriore premessa per chi si fosse connesso solo recentemente ed non ha avuto voglia o tempo di leggersi un pò di storia di Bibiebibo. Il sottoscritto, oltre a scrivere su questo blog, ha avuto un passato da discreto frequentatore di zoccole (sinonimo che a me piace usare..ho scritto anche un post su questo..) ed in questa veste scriveva anche su siti dove ci si scambiava informazioni particolareggiate su questi incontri: le famose “recensioni”.
Nulla a che vedere con quello che pensate, non riguardavano i film o altro…erano le descrizioni abbastanza precise ed inquadrate di quanto era successo durante l’incontro mercenario. Ora … non voglio andare a sfragugliare oltre nell’argomento pruriginoso e passo quindi al succo.
Quello che descriverò è stato un mancato incontro, qualcosa che poteva essere e non è stato. Lo descrissi così anche allora (parlo di qualche anno fa..forse cinque o sei o probabilmente di più). Devo ammettere che avevo uno stile tutto mio nel descrivere queste cose.
Le cose andarono così.
Era un pomeriggio afoso ed assolato come solo lo sono i pomeriggi estivi milanesi; quelli che ti fanno cantare azzurro di celentano, quelli che sudi solamente con il pensiero.
Finiti i miei impressionanti impegni prima del tempo (il cliente mi aveva telefonato che non sarebbe venuto..e quindi non ho un cazzo da fare) mi ritrovo con un pomeriggio da riempire. Torno a casa prima del tempo? No, non se ne parla.
Allora agenda di lavoro e vediamo cosa c’è. All’epoca una delle “blue chips” del borsino della patata era tal Michelle, la zona mi era comoda, due soldi in tasca mi erano rimasti, ok investo in borsa.
Telefonata di rito, gentile, voce un po’ scazzata ma col caldo che faceva mi sembra il minimo. Ci accordiamo sui rispettivi desiderata; economici i suoi, prestazionali i miei. Mi avvio verso il luogo indicatomi. Arrivo e richiamo come da istruzioni, attimo di attesa e poi mi dice di attendere qualche minuto.
Ora, richiesta legittima e per nulla strana però con 48° all’ombra il risultato è che dopo due minuti avevo le mutande che erano diventate una seconda pelle e la camicia che metteva in risalto tutto il mio possente torace..nei minimi dettagli. Comunque ormai ci sono, richiamo e mi dice di salire. Finalmente!
E qui commetto un errore tragico, comincio a salire con la baldanza del garibaldino a Marsala, al secondo piano comincio ad avere dei problemi respiratori, al terzo vedo la Madonna, al quarto penso che sia giunta la mia ora quando vedo San Pietro ma per fortuna è solo un inquilino che scende. Arrivo barcollante ed in apnea totale all’ultimo piano, penso il quinto o sesto.
Sì la fanciulla riceve al quinto o sesto piano senza ascensore. Sono totalmente fradicio, senza più un goccio di liquido corporale eppure sudo come una fontana, respiro come un mantice a pieno regime (umidità 95%). Suono e mi apre la fanciulla.
Bella nulla da dire. Entro e dico “Ciao” o meglio penso di dire “ciao” mentre invece esce un sibilo privo di significato. Nel mentre la fanciulla mi elenca il menù della casa e relative specialità. Il sangue comincia ad affluire al cervello e quindi mi accorgo che esiste una notevole discrepanza tra il menù e quanto concordato telefonicamente.
Lo faccio presente alla signorina, la quale mi dice candidamente che oggi per meno non lavora. In pratica per “una cosa tranquilla..ect. ect. “ (il resto lo sapete..) mi spara 300 euro. Fortunatamente il sangue è affluito prima al cervello che al pisello e decido che è meglio girare i tacchi ed andarmene. Ricordo ancora adesso il suo viso imbronciato mentre chiude la porta e mi dice un “ok, ciao” che in realtà voleva dire
“bruttostronzomaquandoticapiteràdiscopartiunaltragnoccacomenellatuavita?”.
Mi ritrovo sul pianerottolo e comincio la discesa del K2 in evidente affanno. Arrivo finalmente al campo base ed accendo il condizionatore dell’auto…aria…respiro.
Da quel giorno ho deciso che la borsa non fa per me. Troppo volubili i prezzi delle blue chips della patata.






















O Silvio, mio caro puttaniere.
Siccome siamo in una democrazia dove c’è ampia libertà di stampa e quindi non c’è pericolo che i video con le dichiarazioni della D’Addario spariscano come neve al sole …ho pensato di riproporli.
Una piccola letterina a Silvio…
Silvio, caro amico puttaniere di lungo corso, devi stare tranquillo ed ammettere le puttanate che fai. In ogni caso sono meno gravi delle puttanate che dici…tipo quella del milione di posti di lavoro. Rilassati e pensa a Clinton, lui per un pompino a momenti perdeva la Casa Bianca, tu per un pompino hai dovuto fare solo una Ministra e rischi di perdere Villa San Martino ma ne hai altre di residenze .. in sardegna, ai caraibi…ad hammamet…
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