Oggi mi preoccupavo di come rendere migliore una giornata ed ero quasi riuscito a trasformare una giornata di mxxxa in una giornata decente poi leggo bene le notizie e vedo che il Cavaliere l’ha sgamataun’altra volta. Devo farmi dare i nomi dei suoi avvocati, sono proprio bravi. Non tutti però .
Questo non lo voglio:
Questo è riuscito a farsi condannare ovunque e per qualsiasi cosa. In più per conto del suo padrone (e mai termine fu più appropiato ..) ha fatto pure una cosa così:
L’affare “Villa S. Martino” ad Arcore
Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell’epoca: un prezzo irrisorio (secondo alcuni corrispondente a meno di un terzo di valore del mercato, secondo Previti invece un giusto prezzo, considerata la necessità di provvedere al restauro di alcune parti dello stabile). Per giunta, il pagamento non avviene in contanti, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borsa, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettata di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito.
Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro “Gli affari del presidente”, che raccontava l’imbarazzante transazione.
Roba da carcere in un paese “democratico” tipo gli “USA e getta” (ne parliamo tra breve con un riferimento a Lozano e Calipari). Fortuna vuole i due siano in Italia ed uno diventi poi capo del Governo…(alcune volte non riesco neanche a dirlo seriamente..un paese che ha un nano in odore di carcere ed un comico come punti di riferimento politico..roba da matti.
A ridatece Andreotti e la sua DC…). Quindi questo tipo lobutto giù dalla torre.
Giù dalla torre ….e pace finalmente sulla terra.

























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