Mese: settembre 2007

Sesso a pagamento

E’ proprio l’argomento del giorno, non c’è niente da fare. Anche in capo al mondo si parla e discute di sesso a pagamento. Qui però hanno una visione insolita del problema: “danneggia l’immagine del Paese”.

Mah.. strano ma comprensibile, in Giappone la cosa peggiore è perdere la faccia, in Oriente hanno queste fisime, qui da noi ..beh basta guardare chi abbiamo mandato in Parlamento per capire che la questione non ci tocca.

http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2007/09_settembre/19/sudcorea_governo_vieta_il_sesso_a_pagamento_anche_all_estero,13159739.html?pmk=rss

Introduzione

Questa è un’introduzione tardiva ad una nuova categoria che ho inserito e cioè

“Le quattro stagioni”.

“Le quattro stagioni” sono quattro racconti che ho già in parte messo online in altro luogo e che hanno un filo comune (almeno per me). Si svolgono durante un arco temporale molto ampio ed ognuno ha come riferimento una stagione dell’anno. Sono eventi che non hanno necessariamente collegamento con il mondo dell’escorting.

Solo il Racconto d’autunno è riferito a tale mondo, il resto son fatti ad esso estranei. Perchè non li ho inseriti come racconti semplici? Perchè rappresentano delle chiavi di volta nel mio continuo temporale (di tanto in tanto vedo anche Star Trek…).

Il Fattore "C"

Questa notizia me l’ero persa, troppo preso da altre cose onestamente più importanti (almeno per me). Oggi quando ho intravisto il Tg attraverso le mie palpebre opacizzate da un’insonnia del non giusto, mi ha colpito in pieno. Abbiamo una nuovaMiss Italia!

La novità è che questa ha anche il culo! Sì, perchè ho scoperto che quest’anno le hanno scelte con il culo o meglio anche per il culo. I maligni dicono che qualcuna l’ha dato anche il culo. Certo che è una soddisfazione per tutte le donne e le mamme a casa; pensate che le mamme di queste miss erano quelle della generazione “mettete i fiori nei vostri cannoni” e “io sono mia”.

Ho subito pensato alla sera in famiglia : “mamma ho vinto!”, e la mamma risponde “sì cara, vien qua bel culo di mammà”.

Dite che l’anno prossimo dopo il “fattore C” si potrà avere anche il “fattore F”?

L’equilibrista

Basta. Non riesco più a sopportarlo. Oramai sono arrivato al limite. Un pò va di qui, dopo è là, ieri è su e domani è giù. Un pò a destra, un pò a sinistra, palla al centro? No, palle piene. Io di quest’uomo:

non ne posso più! Ma decidi una volta quello che vuoi fare! Fai finta per una volta di essere un uomo e non una saponetta! Prendi una posizione e cerca di tenerla per un giorno intero senza pensare al fatto che possa costarti la poltrona dove appoggi quel tuo culone!

Sei riuscito a passare indenne tra Tangentopoli e tutto il resto (e questo smentisce chinque non creda ai miracoli). Hai messo tutta la famiglia a posto : tra moglie e marito non mettere il partito ed allora tu hai messo la moglie nel partito. Bravo! Hai la doppia pensione di parlamentare, la famiglia non muore di fame, hai mandato in giro per l’Italia un bel pò di simpatiche persone con l’indulto.

Bravo! Adesso però non ti sembra venuto il momento di andare fuori dalle palle? Credimi, è meglio.

Giù dalla torre ….e pace finalmente sulla terra.

Racconto d’autunno

Questa non è una review ma piuttosto un racconto che mi è tornato in mente stamattina mentre riflettevo su viagra e similari. Pensando a tutti gli incontri avuti ed all’ineccepibile comportamento del mio inseparabile amico (almeno per me ovviamente), mi è venuto in mente un incontro decisamente particolare dove il mio amico dette il meglio di sè ed allora ho pensato di raccontarlo.

Le premesse sono un pò articolate; la fanciulla che dovevo incontrare mi era stata segnalata da un membro di un luogo di perdizione dove gli ometti si scambiano informazioni su prestazioni di procaci fanciulle.Il soggetto segnalatore godeva di indiscussa e venerata fama e la fanciulla era stata oggetto di lodi sperticate.

Quindi stando a queste premesse era un “colpo sicuro”. Mi organizzo per benino per incontrare questo esemplare di ominide di sesso femminile che dovrebbe risvegliare l’animale che è in me fino a portarmi allo sfinimento corporale. Già la procedura di avvicinamento è complessa; un primo approccio fallisce (forse ero sottovento e si è intimorita).

Ritento e ho miglior fortuna, il giorno prima era solo il cellulare spento. Appuntamento fissato, auto pronta, azzo! Cliente rompiballe ma molto remunerativo! Riaggancio l’ominide e mi spertico in scuse e rimandiamo. Detto tra noi il tono di voce e la simpatia emanata sembrano confermare tutto quanto detto di buono su questo esemplare. Riesco a programmare la battuta di caccia per la settimana successiva e finalmente parto per il safari.

Arrivo dove l’ominide ha il suo habitat naturale; il suo territorio mi lascia abbastanza perplesso ma in fin dei conti sono solo di passaggio, mica devo restarci tutta la vita. La procedura di ingresso nella caverna è alquanto complessa anche stavolta. Faccio un paio di giri d’ispezione che mi danno modo di visionare la fauna locale e che mi ricordano di segnarmi bene i nomi delle vie così quando ho un caro amico da far sparire lo mando qui alla sera!

Finalmente arriva il momento; entro nella caverna e son già pronto per partire all’attacco!

Fine della storia. Sì, avete capito. Proprio fine della storia, adesso sta cominciando un’incubo. Mi apre l’ominide di sesso femminile avvolta in una vestaglia trasparente che nulla lascia immaginare ma che al contrario mette in bella mostra il suo fantastico 1,50 di statura per 70 kg di peso ben distributo (se fosse un lottatore di sumo!). Resto basito sulla porta e quell’attimo di indecisione mi è fatale, mi prende il braccio e mi tira dentro nella tana.

Ecco, ora mi è chiaro come si estinse l’uomo di Neanderthal. Intrappolato anche lui in qualche caverna non potè più procacciarsi il cibo e la vergogna lo spinse a non uscire più dalle caverne, così lasciò campo libero all’uomo sapiens. Tornando a me, ormai sono dentro, cerco una timida difesa,annuncio che forse sono un pò in ritardo su un appuntamento imprevisto, forse non potrò restare tutto il tempo previsto.

Niente da fare, l’ominide ha ormai la situazione sotto controllo, mi conduce nella sala pretortura, il bagno; espletate le formalità di rito sono pronto per il patibolo. Rassegnato spero che il mio amico non mi tradisca perchè non vorrei incorrere nelle ire dell’ominide.Per fortuna l’amico ha capito e cerca di fare del suo meglio. Con un pò di rilassamento yoga e concentrandomi sulla puntata di Baywach vista di sfuggita il giorno prima, riesco a portare a termine un primo difficilissimo round!

A questo punto penso di essere in salvo, mi alzo ringrazio e cerco di raggiungere i miei abiti e poi l’uscita della caverna. Vengo bloccato subito, il menu prevede anche il massaggio; “no grazie sai com’è, è tardi” queste sono scuse che il nostro ominide ben addestrato supera con estrema facilità. Sono nuovamente in sua balia, dopo il massaggio inizia di sua iniziativa un secondo round! “Pietà” urla disperato il mio amico; non posso fare nulla, cerco una via di uscita ma alla fine devo cedere. Ora si tratta di capire come arrivare alla fine e se questo sia possibile.

Mentre l’ominide ripassa il Kamasutra, mi sforzo di ricordare tutte le belle esperienze avute in passato ma questa tattica non funziona, anzi il confronto brutale tra realtà ed immaginazione ha un un effetto deleterio sul mio amico. Cerco allora nuove tattiche e posizioni ma nulla succede. Disperato mi gioco l’ultima carta: fingerò!

Mi preparo con cura, la metto in una posizione che non le permetta di vedere cosa succede, aumento il dosaggio e la velocità d’esecuzione, cerco i imitare al meglio i mugolii dei film hard ed alla fine provo a fingere un grandioso orgasmo! E rapidissimo come un cobra estraggo l’amico felice e butto via l’impermeabile!

Hurrà! Missione compiuta! Orrore!

L’ominide si alza e va a controllare le condizioni dell’impermeabile! Dice che lo fa tutte le volte per sicurezza! Mi domanda come mai l’impermeabile è asciutto e veramente a questo punto sono sull’orlo di una crisi di nervi ma riesco a raccontarle una balla invereconda sulla mia minima quantità seminale.

Distrutto riesco ad alzarmi e finalmente ad uscire dall’antro della Sibilla Cumana! Non senza averle dovuto promettere di tornare presto perchè l’ominide era rimasta molto ben impressionata dalla mia performance. Tornando barcollante alla macchina ho maledetto in tutte le mie lingue conosciute e forse anche in qualche altra il fantastico suggeritore di un simile incontro ed anche tutti coloro che ben consci di ciò che avevano vissuto hanno continuato a lodare l’ominide forse per timore reverenziale verso il principe e sommo conoscitore o semplicemente per perfido desiderio di vendetta e rivalsa sui poveri cristi che sarebbero caduti nella trappola della Sibilla!

Non ci sono link per conoscere la Sibilla e non vi darò alcuna indicazione, certe sofferenze devono macerare nell’intimo di un uomo, nel suo privato. Se mai avrete la sfortuna di incontrare la Sibilla, dovrete solo essere pronti a non perdere l’attimo fuggente del primo minuto quando ancora non avrete varcato la sua soglia; quello è il confine tra inferno e paradiso.

Prostituzione Parte V

Molte volte si incontra gente che parla e discute con grande sicurezza di vari argomenti ma poi siscopre che non ha nessuna esperienza diretta e parla solo per sentito dire o per cambiare aria ai polmoni. In precedenza ho scritto dei lunghi post sulla prostituzione e quindi è ora di specificare che cosa conosco “direttamente” dell’argomento.

Io ho avuto frequentazioni come cliente in vari periodi. La prima volta risale a parecchio tempo fa, non ero un ragazzino ma avevo già un’età. Il motivo? Non so spiegarmelo perchè decisi di andare con una prostituta; col tempo me ne sono fatto una ragione ed forse ho trovato una spiegazione.

Ero in un periodo un pò particolare, molto stressato, praticamente ero ad un passo dalla laurea.Visto che ero già stressato di mio, la mia ragazza pensò di darmi una mano piantandomi in asso proprio nel bel mezzo della preparazione della mia tesi.Se dovesse mai essere individuata ed accettatata una definizione universale del termine “puttana” a tutto tondo e senza limitazioni alla sola area del meretricio, lei sarebbe in lizza per le prime posizioni. La ricordo sempre con piacere.

Partendo da questi presupposti ecco cosa avvenne: laurea, festa di laurea, regalo per la laurea ufficiale da parte della famiglia, regalo per la laurea non uffciale da parte mia (un incontro con una escort).

In pratica mi sono regalato una Mrs. Robinson. Questa fu la molla. La prima volta fu decisamente imbarazzante anche perchè ero totalmente a digiuno di esperienze e non potevo mica andare in giro a chiedere informazioni; internet a quel tempo era ancora da venire,i computers si trasportavano sui TIR e quindi le informazioni erano cartacee.

Era l’epoca d’ora dei quotidiani dove era tutto un fiorire di annunci tipo:” AAAAAAAAAAAAAAAA Abbaccanti AAAAAccompagnatrici…..ect ect”. Mai capito poi cosa volesse dire “Abbaccanti” ma ricordo distintamente questa strana parola. Le “AAAAAAAAAAA” servivano a guadagnare posizioni nella lista rigorosamente alfabetica degli annunci.

Per farla breve telefonai ad una di queste agenzie di accompagnamento e fissai un appuntamento. Una precisazione per i più inesperti o giovani. Ora le cose vanno più o meno così: si telefona, risponde la ragazza e si fissa con lei il dove ed il quando ect. ect.

Allora le cose erano un pò diverse, la prostituzione non era proprio una cosetta da ridere e le pseudo agenzie di modelle dell’epoca avevano un modus operandi diverso: si telefonava, si fissava un appuntamento in agenzia, si visionava un catalogo (a pensarci adesso mi viene da ridere a quanto sono stato pirla) e si sceglieva la ragazza che forniva solo un servizio di “accompagnamento”.

Bene, allora io fisso l’appuntamento, arrivo, scelgo, pago e vado all’appuntamento con la ragazza. La mia Mrs. Robinson era un pò diversa dalla pur splendida Anne Bancroft; aveva 20 anni, era una splendida mulatta che effettivamente faceva la modella a Milano e poi arrotondava.

Che strano..tutto questo sembra una cosa già sentita, una cosa tipo la storia delle veline e delle stelline che la danno via per avere fare carriera. Ricorda gli scandali dei party a base di sesso e droga della Milano da bere di quegli anni. E nessuno se n’è accorto? E nessuno sapeva che esisteva quel mondo? L’hanno scoperto adesso? Nessuno ha mai saputo chi, dove ect. ect. ect.? Queste sono le cose che con il tempo mi fanno capire che esiste una grande torta e tutti mangiano alla stessa tavola; tutti ma proprio tutti. Chiusa la parentesi.

Arrivo dove devo incontrare mrs. Robinson e la vedo subito. Mrs. Robison è veramente una ragazza notevole, alta quanto serve, vestita splendidamente, fisico impeccabile,un ovale perfetto. La faccio salire in auto e poi dopo una breve e rapida contrattazione andiamo a consumare. Mi è costata una bella somma, considerevole per l’epoca e sotto questo profilo è stata una delle esperienze più deficitarie nel rapporto qualità/prezzo ma la prima volta non si scorda.

Così ebbe inizio la mia frequentazione con prostitute. La cosa non ebbe un seguito immediato perchè al momento avevo altre priorità. Successivamente le frequentazioni ricominciarono; avevo un lavoro che mi portava spesso in giro e mi trovavo per le mani una discreta quantità di soldi ed ecco che si ricomincia.

Nel frattempo le cose sono anche un pò cambiate ed è più semplice il contatto. Intendiamoci, sono ancora frequentazioni saltuarie, non da forzato del sesso. Successivamente incontro quella che diventerà la donna della mia vita e tutto finisce nel dimenticatoio.Poi arrivano i forum e tutto il resto. Ma questa è storia recente, le cause diverse ed anche questa fase della vita è chiusa.

Amy Winehouse – You Know I’m No Good

Amy Winehouse – You Know I’m No Good

Tre bicchieri di spaccabudella come si diceva nei cari western e quindi poco controllo ma tanta……..

Ecco il video, forse un altro giorno vi posso dire qualcosa riguardo questa tipa ma ora posso solo dire che lei è qualcosa di speciale per me, specialmente in questa canzone. Un altro giorno la traduzione..ora solo la musica.

incorporato da Embedded Video

Un giorno..forse..vi spiegherò but i’m not sure

because i’m in trouble yet…

I was always in trouble ..everyday of my fucking life.

Petrolio e vaselina.

Ora è uffciale: ci stanno prendendo per il culo. Però nessuno lo dice chiaramente. Stamattina ascolto le news economiche. Non che abbia interessi vari in Borsa o altro, mi è bastato un 11 settembre per vedere sparire quei due soldi che avevo messo da parte e quindi da allora mi diletto ad osservare gli altrui patemi.

Oggi la notizia economica, al di là della crisi dei mutui americani, è il record del nostro caro euro nei confronti del dollaro. Bene se vai in vacanza in USA, male se devi venderci qualcosa e fin qui anche un cretino lo capisce. Dove le cose si complicano, almeno per la mia comprensione, è il pezzo giornalistico a seguire. “Il prezzo del petrolio aumenta, ora è a x dollari”.

Allora qui bisogna che ci chiariamo le idee e giochiamo con regole certe ed uguali per tutti. Sino all’altro giorno midicevano: aumenta il dollaro, di conseguenza aumentano i costi delle materie prime e quindi tu povero pirla paghila benzina più cara. Ok, questo l’avevo capito, capivo già meno il perchè quando il dollaro scendeva di quotazione lo stesso non succedesse per la benzina ma poi quando ho visto quanti soldi ha buttato Moratti nell’Inter ho avuto le idee più chiare.

Adesso però questa me la devono spiegare e bene altrimenti altro che vaffanculo day…

Il dollaro scende e come conseguenza aumenta il costo del petrolio che da che mondo è mondo è in dollari? Ma siamo matti? Spero che qualche illustre economista mi possa spiegare la fantastica (o forse meglio dire fantasiosa) legge economica si cela dietro questo mistero.

Io temo che sia la legge di Padulo e che cioè qualsiasi cosa succede ce lo piantano in ……. A voi la conclusione.