Oggi vagando in giro, ho incrociato il blog di Chiara ed ho letto il suo ultimo post “La mia storia”. Non c’entra nulla ma mi ha evocato questa canzone di Fossati. Chissà cosa passa per la testa alcune volte..
incorporato da Embedded VideoStasera ho scritto una cazzata (e capirai..fosse la prima..).
Ho parlato di “amicizia”. Che pirla. Io non ho amici ma semplici conoscenti. A dire il vero ho degli amici ma non li frequento, sono lontani o comunque non ci si vede. E” questo il lato strano e bello; so che sono amici perchè quando ci si sente o ci si vede è tutto come l’ultima volta che ci si è incrociati. Qualche tempo fa un mio amico mi telefonò e mi chiese se poteva venire a casa mia alla sera perchè aveva bisogno di parlarmi. Non ci vedevamo da circa quattro anni. La sera mi chiese un prestito perchè aveva un piccolo problema, non navigavo nell’oro ma era una cifra che potevo permettermi e gliela diedi. Nessuna scrittura, nessuna garanzia o altre cagate. Dopo 20 giorni, mi restituì la somma che gli avevo dato. Ci siamo visti recentemente dopo circa altri tre anni.
Ho un amico che non vedo da 15 anni. L’ultima volta è stata in un’occasione molto particolare, era con sua moglie e sua figlia. Ora so che si è separato e vive con un’altra donna neanche tanto lontano da me. Un amico comune l’ha incrociato l’anno scorso e lui ha chiesto di me e di come mi va.
Ecco, io ho questo genere di amicizie che ho costruito quando ero ragazzo e sono rimaste come allora (almeno credo ma sinora è stato così).
Gli amici che ho adesso sono invece semplici conoscenti, gente con cui ho rapporti di lavoro, con cui magari esco a cena, amici di amici (leggi sempre conoscenti) e così via. A parte il mio defunto fratello di cui ho parlato oggi, gli altri sono proprio gente comune con cui non ho nulla in comune. Non ho “vissuto” esperienze con loro, non ho nulla da raccontare o ricordare a parte la cena in quel ristorante o il film visto. Solo cazzate, niente di vita vissuta e che valesse la pena di essere ricordata.
Non ho fatto nulla di speciale con loro, non ho rischiato nulla con loro, non diviso nulla con loro che valesse la pena di dire “cazzo ho vissuto!”.
Ebbene sì.. non volevo crederci, mi rifiutavo di crederlo.
“Sarà la solita leggenda metropolitana, il classico stereotipo, il luogo comune” mi dicevo – “Non è vero, non è possibile”.
Eppure è proprio vero. Esiste veramente la malattia della poltrona. E’ una malattia perniciosa e molto più diffusa di quanto si possa credere e sembra che non esista cura.
Colpisce indistintamente a destra e sinistra, uomini o donne; da questo punto di vista è trasversale e quasi bertinottiana.
I sintomi sono difficili da decifrare. Il soggetto ammalato è il primo che non riesce a capire che è stato colpito e questo rende ancora più difficile l’individuazione. In pratica il soggetto colpito non ha coscenza della malattia.
Però gli altri se ne accorgono. Irritabilità, presunzione, maleducazione, irriconoscenza e tante altri piccoli segnali dimostrano che la malattia della poltrona ha colpito.
Sono gli stessi sintomi che ho scorto in un mio caro amico (era…ora non più). Sono bastate due settimane su una poltrona da incarico politico e si è trasformato in un rampante LaRussa o petulante Iervolino se cio più vi aggrada e soddisfa. E’ diventato un cafone come pochi e mentre prima ricordava che se aveva di che mangiare era in gran parte dovuto anche alla mia famiglia, in questi giorni fa fatica a salutare. Senza contare che come prima cosa fatta, ha troncato la collaborazione lavorativa che avevamo. Forse non sono alla sua altezza.
Peccato…lo consideravo come fosse mio fratello, ora è solo un deficiente ammalato di “poltronite”. Se ne accorgerà la prossima volta che in Comune faranno il gioco delle sedie e toccherà a lui stare in piedi.
Siccome non riesco a stare fermo e quando trovo qualcosa che mi piace od incuriosisce continuo a girarci intorno, ecco un nuovo tema per il blog.
Intendiamoci, il vecchio tema era ed è forse il migliore che ho mai visto per via di tutte le modifiche ed impostazioni che si possono fare e quindi sarà sempre il “tema” principale. Però anche questo non è male ed anche un altro che sto studiando un pò.
Ogni tanto si cambierà, dovrete avere la pazienza di trovare ogni tanto qualcosa di nuovo.
Mi sorge spontanea la domanda: ma questa cosa interesserà a qualcuno? Se sì, sono graditi pareri.
Ieri ho voluto un pò scherzare sul caso Marrazzo anche perchè non l’avevo seguito proprio nei dettagli.
Oggi mi sono informato bene e devo dire che sono rimasto basito. Marrazzo è un cretino. Non esiste altra possibilità, non voglio tirare in ballo la storia che è stato eletto, che ha tradito la fiducia del popolo, che rappresenta una carica pubblica e dovrebbe rispettarla ect ect.. Queste sono le solite cazzate che ultimamente non contano più, siamo oramai oltre.
Ha detto che è stata una debolezza privata. Cretino. Hai una famiglia, una figlia, sei un personaggio che ha giocato con il rispetto e la fiducia che hai accumulato presentandoti come difensore dei deboli e vai con uno così?
E lo paghi 5.000 euro? Cretino. 5.000 scarpate nel culo ti dovrebbero dare.
Mi viene da ammirare il nano, almeno lui spende ma con un certo gusto.
Fonte delle foto: corriere della sera
Ora ho capito tutto. Non era così difficile ma con calma ho capito.
Mi aveva un pò fuorviato Lapo Elaknn ma ora è tutto chiaro.
Sircana (diciamo PD antelitteram) viene pescato con un trans..e va bene.
Mele (UDC che allora non si capiva bene dove era) viene pescato con due escorts… e va bene.
Berlusconi ….non si sa con quante escorts…e va bene.
Ora Marrazzo (mi manda Rai 3….oddio che coincidenza..) viene pescato con un trans.. e va bene.
Adesso ho capito perchè la sinistra in Italia lo piglia sempre in culo…è nel suo DNA.
Londra. E’ la mia città preferita, non ci sono dubbi. Oddio…se potessi scegliere magari anche la capitale di Tonga andrebbe bene od ogni altra isoletta del pacifico ma parlando realisticamente di una città alternativa dove abitare e purtroppo lavorare, allora la scelta è Londra.
Parigi o cara, non mi ha mai scaldato il cuore; è sempre rimasta fredda come le sue cazzo di aragoste crude dei suoi ristoranti. Non mi ha mai dato un’emozione che si possa considerare tale. Cosa intendo per emozione ? Esempio: quando passeggio per Roma alla sera talvolta mi viene la pelle d’oca pensando alla Storia con la Esse maiuscola che è transitata, è vissuta, è morta in quello stesso luogo dove poso i miei passi. Purtroppo quando questo capita vicino al Parlamento od a Palazzo Grazioli,allora mi viene solo da vomitare.
Vienna, altera al centro e godereccia nei suoi Heuringen, è una città che mi ha stregato e mi è piaciuta sempre molto.
Ma Londra…. è un’altra cosa. Lo so è soggettivo. Ognuno di noi ha un suo momento particolare della vita ed a quel momento è legata una città, una canzone, un colore, un piatto…qualsiasi cosa che marchia indelebilmente.
Londra in realtà è una città sporca, maleodorante, piena di schifezze architettoniche buttate alla rinfusa. La gente è tutto tranne che cordiale. Musei, gallerie, teatri ma poi il vuoto pneumatico al di fuori dei pubs dove la gente si rincoglionisce tracannando birra. Ecco….adoro tutto questo. In quel particolare periodo della mia vita ho vissuto tutte queste cose.Il Cafè de Paris che a quei tempi era frequentato da Prince con tutto il suo codazzo (quando era a Londra). Dove ho visto servire al tavolo vicino al mio una varietà imbarazzante di droghe, leggere e pesanti. Io discutevo con una polacca del più e del meno su come proseguire la serata ed un nero/negro (chiamatelo un pò come vi pare) intanto stava sistemando una decina di strisce su un vassoio con accanto un misto di canne e altre facezie simili. Il tutto con la presenza di un paio di armadi a sei ante che controllavano eventuali rompicoglioni.
Rompicoglioni che per altro non c’erano. Forse sono stato l’unico ad accorgermi del fatto. La polacca che era con me…ad onor del vero devo dire che faceva fatica a ricordare come si chiamasse. Altri due personaggi che non conoscevo, erano sdraiati..no..siamo seri…stavano scopando su un divanetto appena dietro il nero/negro di cui sopra e lontani circa 30 cm da me e la polacca. Infatti ricordo ancora le mutande rosso vivo di lei a penzoloni sulle caviglie.
Questa Londra un pò dissoluta e fracassona è quella che ricordo più volentieri. Ero giovane ed un pò incosciente; unico bianco su un metrò a Brixton eppure nessuno mi ha rotto le palle. Forse perchè ero conciato peggio di tutti gli altri…jeans che camminavano da soli, scarpe leggermente funky (non so cosa voglia dire..ma sta a significare che erano colorate e puzzolenti), maglietta comprata a King’s road con applicazioni in plastica..(uno schifo unico), una birra in mano ed una in tasca.
Ed alla mattina al lavoro ero un normale londinese, mi mancava la bombetta ma per il resto ero perfettamente nel ruolo.
A Londra c’è stata Christine ed anche tante altre a dire il vero. Alcune gratis e moltissime a pagamento. La mia insegnante di inglese gratis dopo che le feci vedere una cosa con la lingua…e non vi dico di più. Onestamente non fu solo quello, era da circa un paio di settimane che le stavo addosso ed alla fine galeotta fu la lingua ma poteva capitare per ogni altra cosa. A pagamento le ricordo tutte, ero così inglese che tenevo un registro con nomi, importi e valutazioni… un cretino in erba.
Ricordo una lite pazzesca in un locale di Camden in un teatro di cui però non ricordo il nome..ma era famoso perchè vi si tenevano dei concerti dal vivo molto alternativi e di moda. Tutto perchè il barista si ostinava a versarmi la consumazione con il misurino …. quella volta ne ho prese di certo molte più di quelle che ho dato.
A Londra ho passato un periodo così; lavoro e studio di giorno e follie e puttanate (e puttane) alla sera.
Oggi ho scritto qualcosa riguardo ad un massaggio tailandese. A Londra ho provato per la prima volta un body massage. Chiariamo che non è un massaggio classico, non c’entra nulla con i massaggi tailandesi. E’ un massaggio chiaramente erotico a fini sessuali. Non ricordo il nome, dovrei andare a cercarlo nel famoso database (sì..sono talmente pirla che quel database esiste ancora..) ma una sera telefonai ad una certa escort che diceva di essere tailandese ed offriva questa specialità. Abitava a Paddington. Arrivo e mi apre questa tizia molto carina ed indiscutibilmente orientale, che poi fosse realmente tailandese…è un pò come la storia che a “caval donato non si guarda in bocca”.
Mi fa accomodare nella stanza, mi dice di spogliarmi e fin qua nulla di diverso. Intanto lei stende una specie di lenzuolo di plastica nera sul lettone, stile quello che serve a portare via i cadaveri nei film americani (e potete pensare all’effetto erotico di tale similitudine..).
Mi sdraio e poi si spoglia anche lei. Comincia ad ungermi tutto il corpo con un olio profumato ed inizia a massaggiarmi. Bello devo dire. La cosa diventa interessante quando mi si sdraia sopra e comincia a massaggiarmi con il suo corpo (ecco perchè si chiama “body massage”). Non ho idea di come faccia ma si muove e si aggroviglia ovunque scivolando come sul ghiaccio ed è decisamente piacevole. Non nego che ricordo ancora adesso l’incavo delle sue cosce (cercate di capire da soli cosa voglio dire…) che mi scivola sulla schiena e sulle gambe.
Poi mi gira e riprende gli stessi movimenti anche se c’è un ostacolo in più adesso. Incredibile. Per farla breve, mi condomizza e iniziamo un rapporto normale. Almeno pensavo io. Invece è come avere tra le mani un’anguilla. L’olio rende tutti i movimenti bruschi estremamente pericolosi e scivolosi e quindi bisogna dosare forze ed intensità e questo, se da una parte logora ed esaspera, dall’altra aumenta il tempo e le sensazioni. Il tutto ha provocato una inconsueta durata ed una notevole soddisfazione del rapporto. Anche questo è stata la mia Londra.
La Londra che ricordo è anche quella passata nei parchi a leggere ed a dare le noccioline agli scoiattoli. Un bar italiano a Soho, unico posto dove si poteva bere un caffè italiano, si leggeva la gazzetta e si guardavano le partite di calcio. Proprio di fronte ad un locale a luci rosse, una porcata enorme. Mi raccomando, non andate mai in Inghilterra per vedere figa in qualche locale , sono solo specchi per allodole=polli. Andate dal giornalaio sotto casa e ne vedrete di più, magari guardate “striscia la notizia” o “buona domenica” ed avrete più possibilità.
Poi non ci vuole mica tanto per quello a Londra. Un giorno ero a spasso vicino a Marble Arch e precisamente a Portman Square (lo confesso, ho guardato la cartina per ricordami il nome della piazza) ed a un certo punto mi cade l’occhio su un basament. Piccola parentesi: il basament è in pratica il semi-interrato. Beh, mi cade l’occhio in questo basament e visto che gli inglesi non hanno l’abitudine di usare imposte o tende, cosa vedo?
C’era una fanciulla decisamente molto carina che completamente nuda eseguiva una serie di esercizi ginnici per tenersi in forma e devo dire che ci riusciva benissimo. Sono rimasto a guardarla per circa una decina di minuti e poi me ne sono andato.
Lo so. Ho parlato di sesso come discriminante per scegliere una città dove vivere ma non era solo quello. Era tutta l’atmosfera che c’era, la sensazione di estrema libertà, l’età, il “tutto è possibile”. Probabilmente se vivessi o provassi ad abitare a Londra sarebbe tutto diverso. Però è bello ricordare e sognare. Perchè negarsi un sogno od un ricordo?
La domenica è solitamente una giornata abbastanza noiosa e monotona. Non succede mai nulla di particolare (almeno..a me capita spesso di viverla così). Se c’è bel tempo, la mattina capita di fare due passi in centro, si prende il giornale e si spara due cazzate con gli amici che si incontrano quasi sempre solo in questi giri mattutini.
Oggi è andata come al solito…. per una parte ma poi ha preso una piega imprevista.
Antefatto. Io sono stato in tailandia in vacanza con mia moglie ed ho apprezzato, oltre la cultura di quel popolo anche i favolosi massaggi. Anzi, probabilmente sono favolosi perchè si compenetrano con la loro cultura. Quando sono tornato non ho fatto mistero di questa mia passione. Dopo una giornata passata al mare, alla sera si passeggiava e si cazzeggiava un pò ed alla fine si finiva in un centro massaggi dove con mia moglie ci sparavamo un massaggio. Talvolta era quello ai piedi, altre quello con l’olio oppure il thai massage classico. Una volta ho fatto il massaggio al viso… mi sono addormentato. E tutto questo l’ho raccontato una volta tornato ai soliti amici cazzeggianti domenicali.
Stamattina ho incrociato uno dei soliti, mi son fermato e l’ho salutato come tutte le altre volte.
Risposta: ma vaffanculo!
Ora… io non mi formalizzo,uso spesso un linguaggio terra terra, da quando Zavattini ha traghettato “cazzo” in radio, non mi faccio certo un problema ad usare tale parola. Tra amici ci saluta anche in maniera goliardica e quindi ci sta tutto, anche un vaffa…però con il tizio in questione non c’era mai stato “quel” livello” di amicizia. Noi piemontesi abbiamo delle ferree regole riguardo ai gradi di amicizia. Ci sono gli “Amici Veri”,gli “Amici”, gli “amici”, i “conoscenti” ect ect sino a quelli che non caghi neanche se ti cadono dal terzo piano.
Tornando all’amico di cui sopra, gli chiedo “c’è qualcosa che non va?” Ed ecco la risposta.
Qualcosa non va? Pirla io a stare ad ascoltarti, tu e le tue cazzate. Ti ricordi che mi avevi rotto i coglioni a morte con i tuoi massaggi tailandesi “e l’olio e senz’olio ect ect” e mi avevi detto “devi provarli, è una cosa fantastica”? Bene, ieri (N.d.R. sabato per chi legge) ero con mia moglie in giro e non sapevamo cosa fare e per caso siamo capitati davanti ad un negozio che non avevo mai visto. C’era scritto “Centro massaggi orientale. Thai massage”. Ho guardato mia moglie a cui avevo riportato tutti i tuoi racconti e le ho detto “ci buttiamo? proviamo?”. Incuriosita anche lei non ci abbiamo messo molto e siamo entrati.
C’erano delle ragazze orientali ed una serie di stanze tipo loculi,una ragazza ci ha chiesto che massaggio volevamo: mia moglie ha scelto il massaggio rilassante ed io (pirlaaaaa) il massaggio tailandese tanto decantato.
Ci hanno fatti accomodare in due loculi diversi e la massaggiatrice mi dice di spogliarmi e sdraiarmi sul lettino. Fiducioso ho eseguito e mi sono messo in mutande sul lettino. Ad un certo punto la ragazza si avvicina e sottovoce mi dice che il massaggio thai completo costa un pò di più. Le chiedo quanto ma mi dice di parlare piano. I loculi non arrivano sino a soffitto e quindi quello a fianco può sentire quello che si dice. Presumendo che il parlare sottovoce sia per non disturbare l’atmosfera del massaggio, sottovoce le chiedo quanto di più e mi accordo per il massaggio “completo”.
Mi risdraio e con grande sorpresa vedo che la ragazza comincia a spogliarsi e resta anche lei in mutande…A dire il vero non so cosa dire o fare. Nel loculo a fianco c’è mia moglie e non vorrei fare figure, magari si usa così. Comincia a massaggiarmi la schiena partendo dai piedi e mi rilasso perchè penso di aver frainteso. Ad un certo punto mi toglie le mutande e comincia un massaggio semi prostatico ed a questo punto sono nel panico. Dopo un pò mi dice “gilale” e lo faccio con evidente imbarazzo perchè qualcosa si era mosso.
La ragazza si sdraia su me e comincia a toccare a destra e sinistra. Io vorrei fermarla ma ho una paura bestia che si senta qualcosa e che all’improvviso appaia mia moglie. In parole povere, la ragazza mi fa una sega. Finito mi ripulisce e mi chiede sottovoce se è piaciuto. In realtà è stata la sega più sofferta della mia vita ma le sussurro “sì” e mi rivesto al volo.
Esco e mia moglie esce poco dopo dal loculo. Ho paura di chiederle cosa cazzo è successo ma mi anticipa dicendo che è stato molto rilassante: “dovremmo tornare” mi dice ed io la guardo con terrore.
Ecco cosa c’è che non va! Pirla io a darti retta, coglione che non sei altro!
A questo punto io ero già piegato in due dal ridere. Con calma gli ho spiegato che i massaggi gli avevo detto di farli SE andava in tailandia, non in italia e che per il resto io non sapevo neanche che c’erano posti così (balla clamorosa…come ex puttaniere ed attuale frequentatore di forum di puttanieri, so perfettamente che esistono luoghi così tristi).
Ecco come si è manifestata una piacevole eccezione rispetto alla solita noiosa mattina domenicale.
In questi giorni sono stato assente dal web ma non per volontà.
Sfortunatamente (a dire il vero..fortunatamente) il mio vecchio pc mi ha salutato definitivamente e mi ha lasciato in braghe di tela.
Archivi vari di vario tipo, alcuni ludici, altri lavorativi e tutti i dati relativi ad una marea di cazzate che sto seguendo sono andati a puttane. Forse non definitivamente… è in corso una rianimazione, un tentativo disperato per recuperare qualcosa.
La cosa positiva è che ora possiedo (devo dire che fa effetto il verbo “possedere”..anche usato al di fuori di contesti sessuali) un computer che non ha più valvole ed omini al suo interno per la normale manutenzione.
E’ un pc che funziona, ragiona…(si fa per dire) ed pure veloce. Sono curioso di vedere in quanti giorni riuscirò a sputtanarlo come faccio di solito. Mediamente becco qualche virus o faccio qualche casino nel giro di un paio di settimane.
I virus le becco frequentando i soliti siti poco affidabili dove si trovano però anche cose interessanti, i casini li faccio perchè sono curioso ed “pastrugno” con i vari files finchè non combino la cazzata.





