Parliamo un po’ di ferie. Di dove siamo stati e cosa abbiamo fatto.
E’ lo sport preferito di tutti al rientro e non vedo perchè non debba parteciparvi anch’io.
Allora..con grande piacere e gioia posso dirvi che la meta delle mie brevi vacanze è stata favolosa: sono tornato in russia dopo parecchi anni!
Per essere precisi non proprio in russia ma in ucraina dove ho ancora qualche vecchio amico che è stato così gentile da ospitarmi per le mie vacanze estive.
Tornare da quelle parti per me è stato incredibile. Ricordi bellissimi di serate passate tra vodka e samagonka, tra blinj e caviale e donne ovviamente…bellissime. Non pensate male. Penso di essere stato il solo italiano che non ha combinato nulla (o quasi) durante i suoi soggiorni in russia…ucraina..ect. ect. troppo rispetto per le persone che ho incontrato.
Popolo meraviglioso sotto tanti punti di vista ed altrettanto terribile sotto altri.
E’ cambiato tutto ora. Sono come noi e questo è triste, hanno preso il peggio di noi. Oddio..qualcosa resta ma bisogna scavare…grattare la superficie placcata di metallo dorato per trovare ancora qualcosa di buono.
Un particolare su tutti. I negozi a kiev non chiudono mai, aperti 24 ore al giorno. Sono andato al supermercato alle 23 di sera ed ho trovato babuske che facevano la spesa. I miei amici mi hanno spiegato che alla notte il supermercato pratica delle offerte speciali per attirare i clienti: il “kuriza” (pollo) costava circa un terzo del solito prezzo quella sera.
I chioschi che vendevano “Lamaretto di Saronno”… ci sono ancora ma si sono evoluti anche loro in qualcosa di diverso. La merce è low cost ma non ha più la pretesa di essere “quasi” originale, è low cost e basta.
Il supermercato aveva anche un reparto vini con tanto di “esperti” che consigliavano i clienti, in questo reparto c’erano vini di tutte le parti del mondo, italia compresa ma giuro che la maggior parte dei produttori…non li avevo mai sentiti. Prezzi? Mah..un nebbiolo da 50 grivne..ad un chianti da 450…insomma un po’ di tutto. Per la cronaca un euro vale circa 11 grivne e quindi il nebbiolo mi lascia dubbioso…
Ed ora parliamo di donne….dio santo..mi ero dimenticato della bellezza delle donne ucraine e russe in genere. Non me ne vogliano le donne italiane che mi leggeranno ma è una battaglia persa.
Un solo particolare. Lungo la strada ci sono ancora la gente che viene da fuori città e porta i prodotti della campagna per venderli. Una volta era una cosa reddittizia, ora penso molto meno ma se lo fanno ancora ci sarà un perchè. Un giorno stavo passeggiando per andare verso il centro e lungo la strada vedo appunto una famigliola che vende prodotti agricoli (penso così ma non ho capito che cazzarola fossero). Nonna con la sua camicia ricamata in stile nazionale e la figlia a fianco; la nonna era la classica babuska temprata dal tempo mentre la figlia era ancora una giovane donna con fianchi larghi e viso rubicondo. In mezzo una splendida bimba con lunghi capelli biondi anche lei vestita in maniera tradizionale.Tanto bellina e tanto magra che avrei comprato volentieri quello che vendeva.
Questo per quanto riguarda l’infanzia..per i bimbi un po’ più cresciuti..in centro (ma non solo) una sequela di ragazze “tacco 14″ arrampicate su gambe lunghissime e visi favolosi in corpi che dovrebbero essere segnalati come armi pericolose. Non sono piccolo, supero di un bel pezzo il metro ed ottanta ma parecchie mi guardavano dall’alto in basso. Belle. Veramente belle e lo dico da osservatore e null’altro. Moglie a seguito e già i miei problemi qui, figuriamoci se mi metto a crearmene altri…
Questo è il primo spezzone..forse ne arriveranno altri..non so, sono ancora un po’ frastornato e devo riprendermi.