In questi giorni il blog va un pò a singhiozzo e me ne scuso con i lettori (ammesso che ci sia qualcuno che lo legga).
Purtroppo è una cosa fisiologica, di cose da scrivere e da dire ce ne sarebbero tante, stronzate comprese. Quello che manca è il tempo. Francamente invidio i blogger “normali” che hanno tutto il tempo che vogliono.
“Che vuol dire “normali”? Semplice, quelli che bloggano con nome e cognome oppure dietro anche nick di fantasia ma tranquillamente da casa o in ufficio senza troppi problemi.
Purtroppo il mio caso è diverso, sono un “anormale” e fin qui nulla di strano…sono anni che mia madre mi dice che sono nato un pò scemo.
L’anormalità risiede nel fatto che “bibiebibo” non esiste, c’è solo nel virtuale e nelle mie fantasie. Nessuno nella vita reale conosce “bibiebibo” e quindi il tempo per scrivere è rubato di nascosto al tempo per lavorare o mentre si lavora. Nessuno si preoccupi… lavoro in proprio e quindi rubo a me stesso.
Molti blogger alla sera a casa o di notte si mettono a sistemare il loro blog, organizzano per bene gli argomenti da trattare, scrivono articoli corredati da foto, tutti belli perfettini senza neanche una sbavatura linguistica o grammaticale.
Cazzo che bello sarabbe poterlo fare! Io devo scrivere al volo, senza quasi neanche la possibilità di rileggere. Alla sera spesso mi vengono delle idee su quello che letto o visto durante la giornata e devo tenermele nella testa e sperare di riprendere il filo il giorno dopo.
Ecco perchè ogni tanto il blog si incarta e mi ricorda quelle tristi barche a vela ormeggiate ai pontili durante l’inverno. Abbandonate, sporche ed infagottate, lasciate ad ondeggiare al loro destino senza alcuno scopo, mentre invece le vorrei vedere sempre lucide e filanti con le vele spiegate a solcare il mare come avviene d’estate.
Mi piacerebbe aver un bel blog lucido e filante come quelle barche a vela… purtroppo ricorda quelle incartate.


















un blog in incognito.. che cosa affascinante!
comunque consolati: anche per noi blogger normali spesso è così! quando avresti mille cose da scrivere sei inevitabilmente impegnatissimo, e quando poi hai due ore libere e ti metti davanti alla pagina bianca da scrivere ti ritrovi preda del blocco dello scrittore.
grazie per la consolazione ma il fatto di essere un pò anormale fa parte ormai del mio DNA e quindi ci sono abituato.

riguardo al fascino dell’incognito…mah.. ci sono pro e contro.
Anch’io scrivo nel blog nei ritagli di tempo, nella pausa pranzo o di notte quando tutti gli altri dormono.

Comunque a me non piacciono tanto le cose perfettine, tutte a posto, con la camicia bianca stirata, il golfino immacolato e il filo di perle al collo.
Mi piacciono le cose lasciate in giro un po’ per caso, come capita, stropicciate e tanto, tanto vissute.
Silvana
non so cosa intendi per blogger “normale”…
il blog è un diario di bordo, tanto per rimanere in metafora, e credo che tanto pià sia spontaneo, tanto più risulti interessante.
cosa vuol dire spontaneo?? accendere il pc e buttare giù le righe come in un diario intimo…senz apreoccuparsi se ciò che ne verrà fuori sarà perfetto oppure no…
il discorso è diverso solo per blog specifici su una materia, in genere blog che hanno alle spalle redazioni intere…..(come quelli giornalistici, per citare un esempio).
ma quelli individuali, specie se basati su quello che vorremmo esprimere e che nella realtà non trova altro spazio di espressione, sono tanto più belli quando disordinati…….anche come flusso di pensiero!
In primis..benvenuta
e ricorda molto la mia scrivania..(altrettanto bellissima..
)
“Normale” è una parola strana, in effetti forse non è la più corretta ma non mi è venuto altro per identificare la situazione in cui sono e per distinguerla da chi può scrivere “normalmente” con il/la compagno/a, l’/la amico/a o chi vuoi seduto/a a fianco, cosa a me impossibile.
Riguardo al disordine…beh allora questo è bellissimo
a.y.s. Bibi
P.S. ho visitato il tuo blog spesso ma ho difficoltà con i commenti ma per cause mie…appena trovo una soluzione …
ed in relazione al tuo ultimo post., la stessa persona era arrivata qui ed ora è sparita…