Dopo una lunga riflessione riguardo a netiquette e poi seguendo semplici considerazioni a pelle…ho deciso che domani o nei prossimi giorni scriverò qualcosa riguardo il Movimento degli Uomini Beta.

No, non è un film di fantascienza di serie B degli anni ’60…purtroppo è una misera realtà dei giorni nostri. Mi ero riproposto di trattare l’argomento in modo coerente con tutto il mio percorso nel web e cioè con normalità e rispetto reciproco ma visto che i signori che appartengono a tale movimento non usano la reciprocità..beh..allora merda sia.

Ah..tenetevi forte..sono intellettuali..e di sinistra…’na palla enorme..c’è anche qualcuno di destra..neuronico (cioè un neurone solo…forse).

a.y.s. Bibi

8 Commenti to “Alpha …beta….? No, solo merda.”

  1. Silvana scrive:

    Ho spesso pensato che una bella fetta di intellettuali di sinistra (e non solo di intellettuali) sono, come si diceva una volta tra le vecchie femministe, compagni in piazza e fascisti a letto.

  2. Bibi scrive:

    @ Silvana

    Questo onestamente non lo so..di certo non sono divertenti..e neanche mica tanto “compagni”.
    a.y.s. Bibi

  3. UB scrive:

    Ciao Bibi. Mi sono imbattuto nel tuo blog e ho letto le tue considerazione su Uomini Beta. Le hai “ricevute”, ma le stai anche restituendo con gli interessi :-) Forse non sei stato accolto come si sarebbe dovuto, ma tieni in considerazione che Fabrizio Marchi proprio nei giorni in cui tu iniziavi a partecipare alla discussione veniva subissato da e-mail di insulti proprio da alcune “democratiche” femministe o affini, definisco tali le donne che vivono di vittimismo e difendono i privilegi di genere ( c’era una volta la parità…:-)). Insomma il clima era piuttosto surriscaldato e non per colpa dei frequentatori abituali del sito, che io reputo persone pacifiche come me. Se posso darti un consiglio, anche se sei un uomo piuttosto navigato, diffida da due categorie di individui: i classisti e le femministe, essendo tu un uomo. Entrambi te la vogliono mettere nel didietro, anche se con il sorriso sulle labbra. Mi sembra superfluo sottolineare che UB non appartiene nè all’una nè all’altra categoria. Per il resto il tuo blog mi sembra divertente e con bellezze femminili in bella mostra, il che non guasta. Buona giornata :-)

  4. Bibi scrive:

    @ UB
    In primis , benvenuto.
    Può essere che il fondatore fosse nervoso od impegnato, del resto anche Romolo ebbe i suoi problemi e seccò Remo che rompeva le palle (giusto per partire da lontano e con qualche dotta citazione come piace a lui) ma questo lo si deve mettere in conto se si vuole cambiare il mondo; qualcuno sicuramente non sarà d’accordo riguardo al cambiamento.
    Inoltre il “peccato originale” non attiene tanto al nervosismo ma piuttosto al modo di porsi proprio in generale e poi piano piano lo andrò a spiegare.
    Una cosa.
    “Diffida da due categorie di individui: i classisti e le feministe”. Strana questa frase se ci rifletti bene. Provenendo da un sito che sostiene la divisione in “classi” del genere umano: la classe Alpha e la classe Beta…come definiresti chi propone e sostiene tale tesi? Umanisti? Divisionisti? O magari ..”classisti”?
    Alla luce di quest’idea, mi sa che sei tu quello che corre i rischi maggiori..
    Riguardo alle “femministe”..non ho mai avuto grossi problemi con loro, anche perchè non ho molte interazioni ad essere onesto. E poi io per principio diffido sempre di tutti ma in special modo di chi mi da ragione…chi è d’accordo con me mi preoccupa e lo osservo con attenzione. Perchè? Perchè sono solo un cazzaro..molto ignorante e con idee bislacche e come si fa a dialogare ed essere d’accordo con uno così?
    a.y.s. Bibi
    P.S. purtroppo non ho tempo per aggiornare e migliorare la galleria immagini e poi vista l’aria che tira non vorrei dare materiale per il passaggio dalla teoria illustrata nel libello alla pratica.

  5. UB scrive:

    Ciao Bibi. Classista è colui che aspira alla divisione rigida in classi, o vuole conservarla, non colui che, pur ammettendone l’esistenza, la combatte. Per combattere la divisione in classi occorre saperla individuare. Io ho una formazione di sinistra, egualitaria, quindi tendenzialmente sono portato a una visione molto egualitaria della società, dove la divisione in classi sia molto attenuata o la si possa addirittura superare :-) Tu sai però come me che questo tentativo noon ha prodotto grandi frutti. Scusa riprenderò il discorso più tardi adesso devo disconnettermi

  6. Bibi scrive:

    @ UB
    Quoto la parte del “non ha prodotto grandi frutti” proprio perchè il cercare di indivuare le “classi” da combattare, ha in realtà spesso portato a crearle..le suddette anche dove proprio non c’erano.
    a.y.s. Bibi

  7. UB scrive:

    Ok. Non è facile determinare chi è alfa e chi è beta, o meglio ci sono anche condizioni di transizione, così come non esistono solo i ricchi e i poveri, ma anche quella che potremmo definire classe media, ma dove inizia e dove finisce è abbastanza difficile da stabilire. Eppure che nella nostra società ci sia chi abbia più “potere”, di varia natura, e chi ne abbia poco o per nulla è un fatto indiscutibile. Puoi chiamrli alfa o beta, uomini di potere o non, ma il discorso non cambia più di tanto. Bisognerebbe individuare dei descrittori e chissà che questo non possa essere fatto in avvenire. Ciò che conta però è iniziare a sfuggire da quella visione indifferenziata della società che è responsabile proprio della confusione che regna in molte menti. Occorre ridefinire la propria collocazione nella società in chiave anche dialettica, perchè se non si comprende dove ci si trova, socialmente parlando, non si è neanche in grado di operare per il miglioramento della propria condizione.
    Per quanto riguarda le femministe, di cui ho dato più sopra la definizione, sono delle ipocrite. Per anni hanno parlato di parità e poi raggiunta essa aspirano ai privilegi. Sono una “lobby” potentissima, tanto che in Italia, proprio quando non serve più, è attivo un carrozzone mastodontico, che fa capo al Ministero delle “pari”opportunità, che spende in epoca di crisi soldi di tutti per finanziare la discriminazione di genere. Se vuoi saperne di più dai un’occhiata al sito di Andrea Landriscina. Comunque il femminismo, inteso come revanscismo e rancore anti-maschile, vittimismo e difesa dei privilegi di genere, alberga, in modo più o meno latente, in molte anime femminili. La cosa più incredibile è che molti uomini, beta, difendono chi li insulta più o meno velatamente. Forse tu conoscerai un tale che si definisce flyngboy, ebbene lui è un degno rappresentante della confusione maschile più paradossale.
    Detto questo, mi dispiace che tra Fabrizio Marchi, un uomo di grandi qualità, e te, che conosco molto meno, ma in cui intravedo delle qualità indiscutibili, ci siano stati quegli screzi. Comunque ti faccio i miei migliori auguri e grazie per la buona accoglienza. Ciao.

  8. Bibi scrive:

    @ UB
    Quelli che chiami “descrittori”, io le ho chiamate “categorie” per rifarmi ad un linguaggio che l’esimio fondatore dovrebbe conoscere molto bene in quanto provengono dal mondo della filosofia che lui dovrebbe masticare come ridere e che permetterebbero proprio un’individuazione del beta-tipo.
    Perchè non si ci si prova? Perchè non esiste il beta-tipo ma solo l’uomo con le sue svariate ed infinite varietà e le sue infinite modalità di interrelazione sia con altri uomini che con donne. Il voler racchiudere il tutto in due categorie è come voler provare a dividere l’umanità in due squadre : scapoli ed ammogliati….
    Tornando alle femministe..a me personalmente ..di quello che fanno come movimento..interessa molto poco. Non ho nessuna cultura a riguardo, non ho letto cosa cazzo ha scritto tizia..caia..o sempronia e non ho intenzione di andare a leggerlo. Le quote “rosa”? Le giudico una riserva indiana per specie in via di estinzione e se fossi donna mi vergognerei ma donna non sono e quindi posso solo dirlo. Legge ingiusta che sperpera denaro pubblico? Hai voglia di trovare sperperi…sicuramente costa meno della riqualificazione di Gioia Tauro. Trovo invece incedibile che ci sia ancora gente che rompe i coglioni sul diritto della donna di avere l’ultima parola sulla questione dell’aborto o chi ritiene che esista ancora la provocazione nel reato di stupro. Queste non sono questioni di femminismo o maschilismo sono questioni di etica e equità. Ecco..se c’è una cosa che non mi piace è proprio la parola “parità” che a me ricorda il risultato comunque di uno scontro frontale tra opposte fazioni; io useri “equità sociale” perchè ha un significato di convergenza verso un comune denominatore. Ma io sono ignorante…
    a.y.s. Bibi

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