Ora è uffciale: ci stanno prendendo per il culo. Però nessuno lo dice chiaramente. Stamattina ascolto le news economiche. Non che abbia interessi vari in Borsa o altro, mi è bastato un 11 settembre per vedere sparire quei due soldi che avevo messo da parte e quindi da allora mi diletto ad osservare gli altrui patemi.
Oggi la notizia economica, al di là della crisi dei mutui americani, è il record del nostro caro euro nei confronti del dollaro. Bene se vai in vacanza in USA, male se devi venderci qualcosa e fin qui anche un cretino lo capisce. Dove le cose si complicano, almeno per la mia comprensione, è il pezzo giornalistico a seguire. “Il prezzo del petrolio aumenta, ora è a x dollari”.
Allora qui bisogna che ci chiariamo le idee e giochiamo con regole certe ed uguali per tutti. Sino all’altro giorno midicevano: aumenta il dollaro, di conseguenza aumentano i costi delle materie prime e quindi tu povero pirla paghila benzina più cara. Ok, questo l’avevo capito, capivo già meno il perchè quando il dollaro scendeva di quotazione lo stesso non succedesse per la benzina ma poi quando ho visto quanti soldi ha buttato Moratti nell’Inter ho avuto le idee più chiare.
Adesso però questa me la devono spiegare e bene altrimenti altro che vaffanculo day…
Il dollaro scende e come conseguenza aumenta il costo del petrolio che da che mondo è mondo è in dollari? Ma siamo matti? Spero che qualche illustre economista mi possa spiegare la fantastica (o forse meglio dire fantasiosa) legge economica si cela dietro questo mistero.
Io temo che sia la legge di Padulo e che cioè qualsiasi cosa succede ce lo piantano in ……. A voi la conclusione.



















Prima dell’incontro di fine luglio di Bersani coi petrolieri il greggio era più basso e i prezzi della benza al litro più altri (1.320 / 1.330) € per litro.
Ora il barile a 84$ ho visto ieri in distributore tra i 1280 e i 1310 millesimi di € al litro.
In realtà c’è un accordo di cartello che vede Agip fare i prezzi e dietro tutte le altre.
La concorrenza non esiste.
Il libero mercato? Richiederebbe anche estremo senso critico da parte dei consumatori.
E un libero mercato.
Ad esempio la RCA… non è un libero mercato in quanto non è possibile rinunciare alla cpoertura del rischio se ritenuta eccessivamente onerosa.
Quindi se i mercato non è libero, come diavolo si può credere di poterlo regolare colle regole del libero mercato (quasi assenza di controlli?)
Il liberismo ha un senso se lo si importa in toto. E non solo a metà.
P.S.
Perosnalmente ritengo che, purtroppo, l’unico modo per far risparmiare risorse preziose e finite sia quello di farle pagare molto.
Quindi spero che il petrolio arrivi presto a 100€ al barile e poi a 200.
Il giorno in cui vedrò qualche bicicletta in più per strada e spariranno dal supermercato i pomidoro pelati cinesi, inzierò a pensare che il petrolio potra aumentare con minor rapidità.
Alla fine le persone non funzionano colla testa ma col portafoglio :(
Capito…comprerò la vaselina…