Non mi ero mai soffermato su questo argomento, come spesso accade quello che non ci tocca da vicino per un motivo o per un altro lo consideriamo non degno di nota o solo parzialmente degno della nostra preziosa attenzione. Io sono un omaccione alto quasi 190 cm e pesante di conseguenza, forse anche un pò più di una ragionevole proporzione.
Nessuno nella mia famiglia ha mai avuto disfunzioni riguardo al rapporto con il cibo e quindi l’anoressia o la bulimia non sono mai stati argomenti di fervide discussioni attorno al desco famigliare. Non sono certo io il primo a parlare della campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani e della foto che ritrae una ragazza decisamente anoressica. La foto di Toscani ha fatto discutere e molto sul significato dell’operazione; non me la sento di dire se è giusto o meno ma a me è servita. E’ servita perchè ha attirato la mia attenzione su un problema che molto probabilmente non avrei mai incrociato.
Ad essere onesto ho sempre sottovalutato l’impatto sulla società di questi disagi alimentari ma grazie a quella foto ed al mondo strampalato dei blog ho dovuto ricredermi. Girovagando per i vari blog ho trovato tantissimi blog di ragazze e ragazzine che sono colpite da questa malattia, che inneggiano ai kili persi e si scambiano evviva per ogni kilo perso, che calcolano le calorie ingerite….e quelle evacuate con il vomito autoprodotto. Incredibile la quantità di questi blog che ho trovato, è una tribù che ha un suo gergo e mi ha sorpreso ed annichilito. Ho visitato un blog di una di queste ragazze, lei è una ragazza che dire carina sarebbe riduttivo, direi molto carina e qualche ragazza l’ho vista.
Eppure lei sta distruggendo il suo fisico per un’assurda ed inconcepibile (per me) voglia di magrezza. “Osso è bello” potrebbe essere lo slogan di una futura campagna di Toscani. Il mondo della moda ha una grande responsabilità in questa situazione, i blog sono pieni di riferimenti ad efebiche e magrissime modelle che sono i riferimenti di queste povere disgraziate. La teoria del caos è valida per tutto: una farfalla batte le ali nella foresta amazzonica ed a Pechino piove, Ferrè disegna un abito striminzito ed una ragazza muore in America per anoressia.


















Evviva la ciccia!
Notizia ripresa da Libero News:
Curve in passerella
Moda primavera estate 2010: sfilano fianchi generosi e seni abbondanti. A Milano per Elena Mirò, la linea per donne morbide, a Londra per Mark Fast, lo stilista che ha fatto infuriare i suoi collaboratori usando modelle taglia 44. Evviva, ma con riserva.
Sta a vedere che quest’anno alla settimana della moda milanese, appena cominciata, si vedranno meno ossicini in passerella. «Sempre più italiane sono obese, al Sud una donna su due è sovrappesso» recitava un’agenzia stampa di qualche giorno fa. La moda, tuttavia, non ha mai tenuto in gran considerazione quali fossero le taglie reali delle loro clienti. Il che, a rifletterci un attimo, è folle. O perlomeno insensato. Comunque se il buongiorno si vede dal mattino, la stilista Elena Mirò ci fa respirare una bella boccata di aria fresca.
La sua linea per donne con curve pericolose è bella, sinuosa, elegante e niente affatto goffa o sgraziata come i detrattori vorrebbero che fossero tutte le signore con qualche chilo in più. Anzi, le modelle tondette che hanno sfilato erano tutte bellissime e vere bombe di sensualità (vedere fotogallery per credere). Quindi se per la prossima stagione primavera estate state pensando di osare e scoprirvi di più, fatelo, anche se l’ago della bilancia non scenderà durante i mesi invernali.
Questo sul fronte milanese. A Londra, invece, lo stilista Mark Fast ha fatto infuriare i collaboratori spedendo in passerella modelle taglia 44. Apriti cielo, qualcuno s’è pure licenziato. Ora, buon segno, si dice in giro su titti i giornali. Certo, sempre meglio di una 38 con le costole a vista tipo levriero malato, ma vogliamo davvero considerare la taglia 44 così oversize da scatenare una protesta? Ma le griffe della moda si rendono conto di quali forme e taglie hanno le donne oggi?
Era ora..non se ne poteva più di quelle scope che camminavano! Ma a chi cavolo piacciono quelle modelle pelle ed osse? Io avrei paura di romperle solo ad abbracciarle, figuriamoci nell’eventualità di iniziare una copula …sarebbe come scopare il manico di una scopa, sai che soddisfazione….
Speriamo nel ritorno della ciccia!