La signora Veronica Lario era da parecchio tempo silenziosa (intenta a contar soldi di buonauscita presumo..) ma si vede che l’è saltata la mosca al naso e ci va giù pesante.

Ecco la notizia:

Su La Stampa appare qualche gionro fa una delle solite interviste dell’avv. Ghedini che ad un certo punto sbraga e dice :«Il presidente fa una vita disperata. C’era una difficoltà di ritmi di vita. Veronica non ha mai voluto andare a Roma, né fare un po’ di rappresentanza con lui. Due vite distanti».

Oggi la quasi ex signora Berlusconi risponde all’avvocato Ghedini con un’intervista sullo stesso quotidiano usando questi toni: «Leggendo quelle parole mi sono detta – aggiunge la quasi ex signora Berlusconi -: Guarda, che voglia proporsi come nuovo compagno del presidente del Consiglio? D’altra parte loro si capiscono, hanno un legame profondo, fatto dagli stessi scopi, chi meglio di loro potrebbe incarnare una complice e felice coppia da sballo?»

Si apre una questione importante…berlusconi e ghedini sono compagni di merende e puttane …o sono una coppia gay e quindi si spiega perchè sostengono con forza che la D’Addario mente?

Che strana coppia…io mi sarei aspettato Capezzone..ma forse c’è troppa differenza d’età.

Ecco l’intervista

Fini: sostegno o contrasto governo in base a scelte

ROMA – Quella di Silvio Berlusconi è una “concezione non proprio liberale della democrazia” e viene dimostrato “dall’invito a dimettermi dalla presidenza di Montecitorio perché è venuta meno la fiducia del Pdl”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso di una breve dichiarazione alla stampa. “Ieri sera in due ore e senza poter esprimere le mie ragioni – ha aggiunto Fini – sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare”.

“Non darò le dimissioni da presidente della Camera” conferma Gianfranco Fini. Il gruppo che nascerà dai deputati e senatori che hanno lasciato il Pdl “è formato di uomini e donne liberi che sosterranno lealmente il governo ogni qual volta saranno prese scelte nel solco del programma elettorale e lo contrasteranno se le scelte saranno ingiustamente lesive dell’interesse generale”, ha aggiunto Fini.

“Ovviamente non darò le dimissioni perché a tutti è noto che il presidente deve garantire il rispetto del Regolamento e la imparziale conduzione dell’attività della Camera, non deve certo garantire la sola maggioranza che lo ha eletto”. “Sostenerlo dimostra una logica aziendale – prosegue Fini – modello amministratore delegato-consiglio d’amministrazione, che di certo non ha nulla a che vedere con le nostre istituzioni”.

Il nome dei nuovi gruppi parlamentari formati da deputati e senatori finiani è ‘Futuro e liberta’ per l’Italia’. Lo si apprende da alcuni deputati vicini al presidente di Montecitorio e confermato dal sito di Generazione Italia.

“Gli amici di Fini al governo lavorano bene, non ho dubbi sulla loro lealtà e non ho ragione di modificare la squadra di governo. Quindi si prosegue così”. A margine del consiglio dei ministri, il premier Silvio Berlusconi – secondo quanto riferito – ha ripetuto al ministro Andrea Ronchi il concetto già espresso ieri quando, annunciando alla stampa la rottura con Fini, aveva spiegato che sulla permanenza dei finiani al governo avrebbe deciso il governo, ma per quanto lo riguardava personalmente non avrebbe avuto difficoltà a continuare la collaborazione con i “validi ministri” finiani.

PD ASPETTA LE MOSSE DI FINI, TUTTI DISPONIBILI A LARGHE INTESE – Il Pd supera le logiche di maggioranza e minoranza interna e davanti “ad una crisi che non é del Pdl ma del governo” si compatta sulla linea del segretario Pier Luigi Bersani di chiedere al premier di venire in Aula a verificare la fiducia per poi, in assenza dei numeri, aprire ad una fase di transizione, ad un governo di larghe intese che “impedisca al paese di precipitare nel baratro”, come avverrebbe in caso di elezioni anticipate. Non erano mancati nei giorni scorsi i maldipancia di parlamentari, come il veltroniano Giorgio Tonini o Arturo Parisi, contrari ad una fase di transizione e soprattutto al fatto che Bersani aveva lanciato ami senza prima una discussione interna.

Oggi invece nell’assemblea, nella sala del Mappamondo, tutti i big, da Massimo D’Alema a Walter Veltroni a Dario Franceschini e Piero Fassino, avrebbero sostenuto la “disponibilità” del Pd ad un governo di transizione. Veltroni non ha usato espressioni come larghe intese, spiegano alcuni partecipanti, ma avrebbe anche lui escluso la via delle urne anticipate in caso di crisi di governo. Nell’assemblea, allargata a deputati e senatori, si è poi concordato sul fatto che, come spiega il vicepresidente dei deputati Michele Ventura, “la presidenza della Camera va tenuta fuori dallo scontro”. Di fatto, quindi, il Pd offre uno scudo contro l’attacco del Pdl che anche stamattina, in Aula, ha insistito nel chiedere le dimissioni di Fini.

La crisi del Pdl arriva in aula alla Camera, con il capogruppo Fabrizio Cicchitto che “sfiducia” il presidente Gianfranco Fini, e le opposizioni, a partire dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha chiesto che il premier Berlusconi venga a chiarire in Parlamento. Intanto c’è attesa per la replica di Fini, all’indomani della rottura con Berlusconi. Alle ore 15, presso l’Hotel Minerva a Roma, il presidente della Camera farà una dichiarazione alla stampa.

All’inizio dei lavori dell’Assemblea di Montecitorio, i deputati del Pd si sono presentati al completo, in un’aula vuota visto che non erano previste votazioni. Bersani ha incalzato Berlusconi: “Non si pensi che è agosto e che si vada a finire a tarallucci e vino. Il Presidente del Consiglio venga in Parlamento”, visto che la crisi dentro al Pdl “é insanabile”. “E per cortesia – ha aggiunto – non ci venga propinato l’antico rito che ‘e successo ma non e’ successo’, ‘il motore e’ rotto ma la macchina va’. Il Paese non ha questi tempi, ha altre esigenze”.

Anche l’Udc, con Angelo Compagnon, e l’Idv con Carlo Monai, hanno fatto un’analoga richiesta a Berlusconi. Immediata la controreplica di Cicchitto, spalleggiato in aula dal suo vice Osvaldo Napoli e da una manciata di altri deputati: “Certamente si è aperta una questione seria all’interno del Pdl, ma non ci sono ragioni perché il presidente del Consiglio venga a riferire in Parlamento”, perché “la maggioranza che sostiene il governo c’é ed è salda”. Il capogruppo del Pdl è quindi passato al contrattacco, mettendo sul banco degli imputati Fini: “Si è aperto tra noi un confronto politico serio e serrato in cui si mette in discussione il rapporto nel Pdl tra noi e Gianfranco Fini. E’ venuto meno il rapporto che si era acceso quando lo abbiamo eletto presidente della Camera e siamo davanti ad una questione politica, ad un dato su cui Fini deve riflettere”.

A difesa di Fini il Pd: “Il presidente della Camera è di tutti – ha detto Bersani – anche di quelli che non lo hanno votato”. E Franceschini ha ricordato che “il Presidente della Camera, dal momento della sua elezione, è il presidente di tutti, anche di chi non lo ha votato, e non può essere sfiduciato in base alla Costituzione”. Il braccio di ferro non si è chiuso così. Il Pd si è iscritto in massa nella discussione generali su due decreti (quello sulla Tirrena e quello sull’energia), cosa che implicherà una contromossa della maggioranza per assicurarne l’approvazione.

Fabrizio Cicchitto, del Pdl afferma: “Certamente si è aperta una questione seria all’interno del Pdl, ma non ci sono ragioni perché il presidente del Consiglio venga a riferire in Parlamento”. “La maggioranza che sostiene il governo c’è ed è salda e lo ha dimostrato il voto sulla manovra economica”, ha aggiunto.

BERLUSCONI SFIDUCIA FINI, VIA DA PDL E DALLA CAMERA
Di Paolo Dallorso e Matteo Guidelli

Alla fine la rottura, quella definitiva, insanabile, e’ arrivata. E le parole – scritte nell’ufficialita’ di un documento votato da 33 membri dell’ufficio politico su 36 – aggettivano pesantemente il solco della crisi. Berlusconi, addirittura, parla di Fini al passato (”i litigi erano un prezzo troppo alto”) e quasi lo deride quando, denunciando il suo venir meno dal ruolo istituzionale, nel documento ricorda con una punta di sarcasmo come il presidente della Camera avesse ”rivendicato il suo ruolo superpartes” solo durante la campagna elettorale delle regionali. Per ”non dare il suo sostegno” al bene comune del partito, rincara.

Una terzieta’ a senso unico, insomma, e di comodo, e’ l’accusa di Berlusconi che fa ripercorrere quasi minuto per minuto dettagliatamente tutto il travagliato rapporto con Fini nel documento. Un Fini il cui ”atteggiamento distruttivo non era prevedibile” ma che tuttavia ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio”. Accuse pesanti che quasi fanno passare in secondo piano il deferimento ai probiviri di Granata, Briguglio e Bocchino, annunciato nelle prime righe del documento che poi dedica le sei cartelle solo ad attaccare (con motivazioni) Fini. L’ex leader di An, dunque, e’ fuori dal partito, dunque. Ma fuori anche dalla presidenza della Camera. Un desiderata, questo.

Forse solo una richiesta politica ad effetto alla quale, pur indirettamente, Fini risponde seccamente scandendo che la terza carica dello Stato non e’ ”nelle sue disponibilita”’. Una situazione che il Capo dello Stato, si sottolinea in ambienti parlamentari, sta seguendo con attenzione non senza preoccupazione. Intanto la risposta politica dei finiani – costruita pezzo per pezzo durante tutta la giornata – arriva in contemporanea alla conferenza stampa del premier a Palazzo Grazioli e ai primi lanci d’agenzia: dimissioni dal gruppo e formazione di gruppi autonomi. I numeri, almeno quelli fatti circolare alla Camera e al Senato fanno esultare gli uomini vicini a Fini, che ha pero’ deciso di rinviare ad una conferenza stampa da tenere oggi la controreplica al Cavaliere.

E di argomenti cui ribattere ce ne sono molti: ”dall’assoluta incompatibilita’ delle posizioni dell’On. Fini con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà”, alla denuncia del venire meno della fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera” fino all’aver volutamente profittato della liberta’ di dissenso nel partito per trasformarla da ”legittima a uno stillicidio di distinguo” finalizzati ad una ”critica demolitoria”. E ci vuole tutta la storia politica e lo sforzo diplomatico di Ignazio La Russa per leggere in quel ‘viene meno allo stato la fiducia’ nei confronti di Fini (unica aggiunta al documento entrato a Palazzo Grazioli) un modo per ”non chiudere la porta a chiave” in faccia all’ex leader di An.

DA FINI VIA LIBERA A GRUPPI,RESTO PRESIDENTE CAMERA
di Milena Di Mauro
Le dimissioni di 34 deputati finiani dal gruppo del Pdl sono gia’ in mano al capogruppo Fabrizio Cicchitto, oggi dovrebbero arrivare a Maurizio Gasparri, ex compagno di strada, quelle di 14 senatori. E in tarda mattinata i gruppi autonomi dei fedelissimi del Presidente della Camera dovrebbero gia’ essere costituiti, con correlata conferenza stampa di Gianfranco Fini, politicamente ‘espulso’ dall’ufficio di presidenza del Pdl (che ha anche deferito ai probiviri Italo Bocchino, Carmelo Briguglio e Fabio Granata). Berlusconi aveva appena terminato di dare lettura del duro documento politico che sancisce il definitivo divorzio dei due co-fondatori del Pdl. E Fini, riunito con i suoi a Montecitorio, dava la linea: fedelta’ al governo e ad ogni impegno preso con gli elettori del Pdl mai in discussione, gruppi autonomi, stop alle esternazioni incontrollate dei singoli. Quanto alla Presidenza della Camera, una secca replica al premier che parla di un ”venir meno” della fiducia del Pdl rispetto al ruolo di garanzia del Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni: ”La presidenza della Camera non e’ nella disponibilita’ del presidente del Consiglio. Io non mi dimetto”. Fini ha adesso gioco facile nel portare dalla sua parte quei parlamentari a lui fedeli che ancora aspettavano di vedere quanto duro fosse il documento di censura politica verso il Presidente della Camera prima di dare la loro disponibilita’ all’ingresso in un gruppo autonomo. Berlusconi ha parlato di una insopportabile ”forma di dissenso all’interno del partito che si manifesta nella forma di una vera e propria opposizione, con tanto di struttura organizzativa, tesseramento e iniziative, prefigurando gia’ l’esistenza sul territorio e in Parlamento di un vero e proprio partito nel partito, pronto, addirittura, a dar vita a una nuova aggregazione politica alternativa al Popolo della liberta”. E piu’ in generale il documento, commentano i finiani ”ha superato anche le piu’ pessimistiche previsioni”.
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Tratto da Temporeale e cioè qui
Copio tutto oramai, è meglio così le cose non spariscono a mia insaputa..
Che dire? In pratica questa “bomba” politica in realtà me l’aspettavo e da parecchio tempo. Infatti in tempi non sospetti avevo parlato di “fantapolitica“.
Sbagliavo… la realtà supera sempre la fantasia, specie in politica dove i ladri diventano onorevoli e gli onorevoli diventano ladri (o forse è la stessa cosa..).
a.y.s. Bibi

Silvio silvio..ma cosa mi combini a Ballarò?

Eddai…si vede che perdi i colpi, una volta le palle le raccontavi meglio e ti tenevi aggiornato su quelle che avevi detto.

Ora invece ti dimentichi pure delle cazzate che dici.  Prima di tutto bisogna iniziare una terapia a base di Tacrina e se poi non funzionasse (intendiamoci di Alzheimer non si guarisce..) ….potremo sempre far sparare le tue cazzate da Bondi o Bonaiuti. Gli passi un foglietto e loro leggono, nessuno se ne accorgerà.

http://www.bibiebibo.com/video/Berlusconi_telefona_a_Ballar.flv

Ha vinto il centro destra e questo si capisce perchè prima aveva 2 regioni ora ne ha 6. Mi risulta difficile capire perchè alla scorsa tornata elettorale il centro destra non avesse perso …ma “tenuto”, questo porterebbe ad un dibattito inutile e futile e quindi passiamo oltre.

Ha vinto in Veneto … ma qualcuno ha mai avuto dubbi? Il Veneto è la regione leghista per eccellenza. Io spero che votino per l’annessione alla slovacchia così ce li togliamo dalle palle perchè andare in giro per il mondo e trovare un veneto che parla dell’italia è una delle cose più disgustose che ci possano essere. Sembra che fanno tutto loro, i “faso tuto mi”, tranne pagare le tasse perchè a quanto pare, i più grossi evasori totali li troviamo proprio lì ed in Lombardia (altra regione del centro destra…e per caso al terzo posto troviamo la Campania che è pure del centro destra..strane coincidenze..).

Ha vinto in Lombardia…e cosa c’è di nuovo? Hanno fatto di tutto e di più, decreti interpretativi ad hoc e poi perdevano? Secondo me hanno fatto votare anche i morti pur di vincere…io controllerei quante volte ha votato Formigoni..

Ha vinto in Piemonte, con Cota (e questo è un dramma..perchè lo conosco e bene…ed era già stato Presidente e quindi non potrà che continuare a fare cazzate come prima, del resto è un cazzaro doc..). E’ l’alternanza e ci poteva stare.

Il centro destra vince nel Lazio…. si vede che Napolitano ha votato pure lui per la Polverini… La Calabria e Campania sono anche loro andate al centro destra, peggio per loro.

Non ci trovo niente di strano nel risultato globale, è invece molto interessante l’analisi specifica.

Per prima cosa si evidenzia che il cavaliere l’ha preso nel culo e profondamente…

Nel lontano 13 novembre 2009 ho riportato una notizia e precisamente questa.

Secondo tale notizia il cavaliere voleva correre da solo senza alleati…che era fortissimo…che gli analisti lo davano vincente sotto tutti i punti…

Ora, a distanza di mesi ed a bocce ferme, possiamo dire che se resta a cavallo lo deve solo ed esclusivamente alla Lega ed all’elettorato di An (forte nel Lazio ed in Campania), per il resto…solo pippe (ed un puttaniere ridotto alle pippe…che brutta fine!).

Adesso che la vera anima “amorevole” del PDL è uscita alla luce e cioè i fascisti ed i razzisti sono la forza portante del “movimento”.. vediamo come se la gioca questa partita; secondo me potrebbe costargli di più che il divorzio dalla moglie, ne avrà di prebende da elargire.

Ed a sinistra? Dalla sinistra emerge un dato importante…che è ora di finirla di chiamarsi “sinistra” perchè la “Sinistra” in quanto tale non esiste più nel panorama dell’elettorato italiano ed europeo. Quella che si definisce Sinistra è un movimento garantista e progressista che però per essere tale deve avere idee e persone progressiste ed qui che cade l’asino…Fassino è tutto tranne che progressista, l’aver chiuso a Grillo per paura di poltrone che sarebbero saltate è stato un errore. Grillo sarà un rompicoglioni ma ha idee.

Ne esce bene anche Tonino e questo dimostra che è finito il bipolarismo. Non è possibile mettere insieme le pere con le mele e sommarle; si può fare la macedonia così ma non un partito. Bisogna tornare a partiti con un’identità precisa ed a suo modo, l’IdV ha una sua identità e questo è stato premiante.

Chiaramente nessuno ha perso e nessuno ha vinto da quello che ho sentito nei vari dibattiti televisivi.  Ho solo un appello da fare.

All’Illustrissimo M.P.d.C.d.M

Per cortesia signor Berlusconi, Le prometto che voterò per Lei per tutta la vita ed altrettanto farà la mia famiglia ed anche gli amici ed i parenti alla lontana. Le prometto solennemente che dirò a tutti che Lei è alto 1,98 e che è la televisione che inganna. Le presenterò anche qualche bella zoccola (ne conosco ancora qualcuna che magari Le è sfuggita). Farò tutto quello che vorrà insomma… ma per cortesia…non mandi più in televisione quel cerebroleso di Bondi…La prego…i miei poveri neuroni si sono agitati tutta la notte. Hanno avuto paura di poter un giorno subire la stessa metamorfosi del neurone di Bondi..perchè di metamorfosi deve trattarsi senza ombra di dubbio. Le prometto che se ascolterà questo appello mi farò carico anche delle spese per il sezionamento e studio del cervello..(sic!!!) di Bondi, costituirò una Fondazione che si occuperà solo di quello e magari mi consentirà di iniziare lo studio senza aspettare il decesso del medesimo, tanto a lui il cervello in fin dei conti… a cosa serve?

Certo di un Suo cortese e preciso riscontro mi inchino e La saluto.

a.y.s. Bibi

Ma porca puttana… ora veramente siamo al ridicolo.

Leggo che Aldo Busi è stato bandito dalla RAI perchè avrebbe leso Sua Santità…ed ecco qui un bell’articolo che dimostra che siamo in un regime clericale come in Iran.

Sì perchè è inutile negarlo…gli iraniani hanno i loro problemi con gli Ayatollah ed il presidente Ahmadinejad e sono considerati sottoposti ad un regime.

Ed allora ditemi la differenza con noi…abbiamo il Papa e Berlusconi…forse stanno meglio loro.

Io devo capire perchè nessuno all’estero si è scandalizzato per quello che ha detto Busi e poi non ho ancora letto una riga che sia una riga di commento da parte della Chiesa.

In pratica.. se al Papa sono girate le palle per quello che ha detto Busi..può darsi ma non ha mica inviato una lettera di lamentele all’ambasciatore italiano in Vaticano. Sì perchè tecnicamente, lo Stato Vaticano con noi dovrebbe c’entrare un cazzo ed essere uno stato sovrano come un altro e quindi usare i normali canali diplomatici non il passaparola o i “pizzini”.

Quindi..se il Papa non protesta (e vorrei vedere se osasse dire qualcosa visto quello che hanno combinato il fratello e tutti i vari preti che hanno beccato negli ultimi tempi..) perchè tutto sto casino?

Non sarà che il Papa è una scusa? Non sarà che quello che brucia sono le critiche alla politica fiscale del M.P.d.C.d.M. (Miglior Presidente del Consiglio del Mondo) ? Ricordate lo slogan delle precedenti elezioni ? “Meno tasse per gli Italiani”, dati alla mano in questi anni la pressione fiscale è aumentata..forse Busi non doveva ricordare agli Italiani le palle del M.P.d.C.d.M.  ma limitarsi a grattarsi le sue….

Evvai con il decreto “interpretativo”! Cosa vuoi che sia… se ai magistrati non fornisci gli strumenti “interpretativi” la democrazia è in pericolo. Poi… onestamente .. a cosa serve la democrazia quando al governo c’è un uomo così?

In fin dei conti ha ragione da vendere e fa bene a fare il cazzo che vuole, solo che la prossima volta…magari invece della madonnina….occhio.

Ma sì.. andiamo a votare…c’è un giovane vergine da votare in Lombardia, un certo Formigoni..(già uno che dice di essere vergine…come minimo vuol dire che lo prende in culo..).

LaRussa aveva preannunciato rivolte se non si votava…mi sarebbe piaciuto…ma molto…avrei avuto un motivo valido per tornare ai bei tempi della scuola..solo che stavolta sarei stato da un’altra parte. In qualche angolo della cantina ho ancora forse qualche “attrezzo” dei vecchi tempi. Chissà se qualcuno si ricorda come si preparano le molotov…. no i giovani d’oggi no, non sanno neanche allacciarsi le scarpe senza la defilippi..figurati preparare una molotov.

Cmq… evviva la Democrazia e la certezza dell’applicazione delle Leggi (quelle cose uguali per tutti ma non per il PDL sia chiaro). Alla prossima..però un consiglio.. non tirate troppo la corda.. a qualcuno potrebbero girare i coglioni definitivamente.

Una nota a margine…. Napolitano… ultimamente fai veramente cagare, come uomo e non come presidente. Ti ho conosciuto nei lontani anni 70, gli anni di piombo,  ad un Convegno sulla politica economica e tu presentavi un tuo saggio “Intervista sul PCI” (notevole, lucido e preciso, già allora non avevo pregiudizi, se uno è bravo non c’entra destra o sinistra). E’ un libro che mi servito e devo dire che ho ammirato il rigore di alcune tue prese di posizione.

A distanza di anni, vedere il tuo nome scritto in fondo ad una porcheria come quella che hai firmato ieri sera….

Notizia Ansa:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/02/18/visualizza_new.html_1705252527.html

cioè questa:

ROMA – ”Per quanto riguarda i reati di corruzione ho in animo di presentare un provvedimento addirittura nel prossimo consiglio dei ministri allo scopo di inasprire le attuali norme”, ha detto il premier concedendo una intervista a due agenzie di stampa nel suo studio di palazzo Grazioli.

“Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico”. Berlusconi, in un’intervista concessa a Palazzo Grazioli a due agenzie, è molto netto nel dire come il Pdl debba comportarsi di fronte a chi commette reati. Ma le sentenze debbono essere passate in giudicato? “Dipende da caso a caso: noi abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali, ma anche che se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l’Ufficio di presidenza a decidere caso per caso”.

”Sembra quasi che sia un peccato darsi da fare… se c’e’ qualcuno che veramente e’ straordinario sul piano dell’operativita’ e dell’operare per il bene comune e’ proprio il dottor Letta”, ha detto Berlusconi, comentando le indiscrezioni di stampa su un possibile coinvoglimento del sottosegretario nelle inchieste legate agli appalti per il G8 e i mondiali di nuoto. ”Quindi non credo che Letta debba ssolutamente tenere conto di voci che sono soltanto delle dimostrazioni di incivilta’ e di barbarie”, ha aggiunto Berlusconi riconfermando ”piena fiducia” nel sottosegretario che ”non si tocca”.

“Non mi convince del tutto perché lo vorrei ancora più severo, però l’attuale testo sulle intercettazioni in Senato è meglio della situazione attuale che é di barbarie pura” e quindi “penso si debba proseguire con quel testo”, ha detto il premier. Berlusconi ha poi aggiutno di non aver ‘mai sentito parlare dell’ipotesi di un decreto in merito”.

Secondo Berlusconi “non c’é nessun ritorno di Tangentopoli” anche perché “tutti i partiti hanno il finanziamento pubblico” e dunque si tratta di “fatti personali che rientrano nelle statistiche” che dimostrano come su 100 persone possono esserci “1, 2, 3, 4 o 5 individui che possono essere dei birbantelli o dei birbanti che approfittano della loro posizione per interesse personale”. Berlusconi ha infine sottolineato che ciò “vale per le imprese, per i sindacati, per la magistratura e per i movimenti politici”.

BERLUSCONI A FINI, DL PER RENDERE NORME PIU’ RIGIDE
Un decreto per rendere più rigide le norme sulla corruzione. A ribadirne l’intenzione è stato il premier Silvio Berlusconi nel corso del pranzo con il presidente della Camera e co-fondatore del Pdl Gianfranco Fini. I due leader, a quanto si apprende, sarebbero poi tornati sul tema affrontando la questione delle Regionali e delle liste nelle quali, hanno concordato, bisogna evitare nel modo più assoluto che possano entrare “persone discusse”.

Richiamo l’attenzione su questo passo:

“Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico”. Berlusconi, in un’intervista concessa a Palazzo Grazioli a due agenzie, è molto netto nel dire come il Pdl debba comportarsi di fronte a chi commette reati. Ma le sentenze debbono essere passate in giudicato? Dipende da caso a caso: noi abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali, ma anche che se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l’Ufficio di presidenza a decidere caso per caso”.

In pratica…io sicuramente vengo ricandidato…gli altri..non so.

Se non fosse che è tutto vero…sembrerebbe un film dei fratelli Marx…

Ci stavo pensando ieri sera.

Gesù ha detto : tutti gli uomini sono uguali.

Marx ha detto: tutti gli uomini sono uguali.

Alfano e Berlusconi dicono: tutti gli uomini sono uguali ma quattro sono più uguali.

Secondo me … due di questi sono dei coglioni… quali?  Provate ad indovinare..

Bene, la legge temporanea sul legittimo impedimento è passata alla camera, ora andrà al senato e passerà anche lì e saremo tutti più tranquilli.

Quando sarà legge definitiva la smetteremo di vedere il povero M.P.d.C.d.M. correre a destra e sinistra per aule di tribunale…e basta..deve salvare il MONDO ..mica perdere tempo a rispondere ai giudici..

Che poi…forse non lo sapete ma i giudici in Italia sono tutti comunisti..tranne quelli che votano per lui.

Anche i giornalisti sono comunisti e bugiardi. E poi in Italia bisogna riformare tante cose…la Costituzione, la Giustizia..e tante altre.

Ad esempio…che senso ha in un Paese che ha la fortuna di avere Berlusconi come Primo Ministro avere ancora un retaggio del passato come il Parlamento od un partito d’opposizione? Ridicolo…tutti gli Italiani veri amano Silvio, gli altri sono agenti comunisti pagati da Stalin.

Sì ..proprio Stalin perchè Stalin non è morto..è ancora al suo posto e dirige il male comunista nel mondo e per questo c’è bisogno di Berlusconi per salvare il mondo.

A dire il vero, quando ho sentito parlare per la prima volta di legge sul Legittimo Impedimento …pensavo che avesse la diarrea.. anche perchè si parlava di riunioni di Gabinetto..e quindi..

In prima battuta mi era sembrato un motivo più che valido, forse più valido di quello reale cioè la salvezza del mondo…anche perchè abbiamo già Superman e l’Uomo Ragno che si occupano di questo.

Però gira voce che hanno ucciso l’Uomo ragno….

incorporato da Embedded Video

In questi giorni ho lasciato il blog un pò a se stesso. Del resto non è mica obbligatorio scrivere per forza..se diventasse un obbligo guai, finirebbe il divertimento ed il senso della cosa.

Inoltre c’è poco di cui discutere, non riesce a farlo a Copenaghen gente che è pagata per farlo…e penso di riuscirci io?

In Italia poi va tutto bene, ci sono le feste, Berlusconi perdona ed ama tutti, Lupi ama tutti e propone l’amore come panacea per i mali della politica,Bocchino ama tutti anche lui… ed con l’aria di trans che gira ….può darsi che trovi pure. Bondi amava tutti già prima.

La Carfagna si sa che è disponibile, sulla Prestigiacomo c’è un pressing ma prima o poi… Nel PD sono un pò scettici, non sanno come rapportarsi con la Bindi…

Questa nuova stagione dell’amore mi ha riportato indietro nel tempo a quando in Parlamento sedeva Cicciolina. C’era anche Craxi..e tanti altri. E’ proprio vero che tutto cambia e niente cambia..

Non ho capito bene quello che è successo ma forse con un’altra botterella Berlusconi potrebbe amare anche i giudici…

Scherzo ovviamente perchè altrimenti vengo accusato di istigazione a delinquere e il prode Maroni mi chiude anche il Blog. Del resto Schifani dice che il mondo dei blogger è addirittura più pericoloso delle BR degli anni di piombo in quanto “aggregante”. Forse Schifani non si ricorda bene quei tempi, forse non era nato o se c’era dormiva. A quei tempi si sparava e si moriva: pirla!

Se la classe politca italiana è questa…non ci resta che piangere. Questi sono riusciti pure a far diventare un leader un tipo come DiPietro…ma vi rendete conto? Un semi analfabeta diventa un leader politico.. come è possibile questo? Semplice.. si contrappone a gente di eguale levatura.

Ricordo i bei tempi in cui c’erano Signori e non Onorevoli in Parlamento.Un Signore era Almirante. Fascista? Certo e sempre dichiarato ma una signorilità nel proporsi e nel dialogare con gli altri esponenti che non aveva eguali. Berlinguer era un Signore. Moro era un Signore. Era gente a cui si poteva anche concedere il titolo di Onorevole.

Ora abbiamo DiPietro, Schifani, LaRussa, Cota, Maroni… al Parlamento europeo abbiamo mandato un certo Borghezio….(sic!).

Tranquilli, è Natale, ci sono le feste…tutto va bene, amiamoci tutti …. per fine anno propongo una bella ammucchiata generale. Ci si mette d’accordo sul posto e poi via..una bella orgia stile antica roma.  Io inviterei pure la D’Addario…sembra che ci sappia fare ed una botterella gliela darei senza problemi.

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