I “commenti” di Luciano61 il COGLIONE

Visto che insiste, ho creato una pagina apposta per lui dove potrà scrivere le sue cazzate senza interferire nel normale andamento della vita del blog.

I commenti di lucianina61, confucia ed ernestina…e di tutte le altre saranno inseriti qui ed avranno tutte una data tale che non li farà apparire tra i più recenti. In tal modo, il blog sarà pulito…e lucianina potrà dare di matto senza problemi.

Ora finalmente la merda ha il suo posto.

Ah..chi vuole può sempre dargli/le delle noccioline…(vietate le banane e le zucchine…per ovvi motivi).

In questi giorni il blog va un pò a singhiozzo e me ne scuso con i lettori (ammesso che ci sia qualcuno che lo legga).

Purtroppo è una cosa fisiologica, di cose da scrivere e da dire ce ne sarebbero tante, stronzate comprese. Quello che manca è il tempo. Francamente invidio i blogger “normali” che hanno tutto il tempo che vogliono.

“Che vuol dire “normali”? Semplice, quelli che bloggano con nome e cognome oppure dietro anche nick di fantasia ma tranquillamente da casa o in ufficio senza troppi problemi.

Purtroppo il mio caso è diverso, sono un “anormale”  e fin qui nulla di strano…sono anni che mia madre mi dice che sono nato un pò scemo.

L’anormalità risiede nel fatto che “bibiebibo” non esiste, c’è solo nel virtuale e nelle mie fantasie. Nessuno nella vita reale conosce “bibiebibo” e quindi il tempo per scrivere è rubato di nascosto al tempo per lavorare o mentre si lavora.  Nessuno si preoccupi… lavoro in proprio e quindi rubo a me stesso.

Molti blogger alla sera a casa o di notte si mettono a sistemare il loro blog, organizzano per bene gli argomenti da trattare, scrivono articoli corredati da foto, tutti belli perfettini senza neanche una sbavatura linguistica o grammaticale.

Cazzo che bello sarabbe poterlo fare! Io devo scrivere al volo, senza quasi neanche la possibilità di rileggere. Alla sera spesso mi vengono delle idee su quello che letto o visto durante la giornata e devo tenermele nella testa e sperare di riprendere il filo il giorno dopo.

Ecco perchè ogni tanto il blog si incarta e mi ricorda quelle tristi barche a vela ormeggiate ai pontili durante l’inverno. Abbandonate, sporche ed infagottate, lasciate ad ondeggiare al loro destino senza alcuno scopo, mentre invece le vorrei vedere sempre lucide e filanti con le vele spiegate a solcare il mare come avviene d’estate.

Mi piacerebbe aver un bel blog lucido e filante come quelle barche a vela… purtroppo ricorda quelle incartate.

Siccome non riesco a stare fermo e quando trovo qualcosa che mi piace od incuriosisce continuo a girarci intorno, ecco un nuovo tema per il blog.

Intendiamoci, il vecchio tema era ed è forse il migliore che ho mai visto per via di tutte le modifiche ed impostazioni che si possono fare e quindi sarà sempre il “tema” principale. Però anche questo non è male ed anche un altro che sto studiando un pò.

Ogni tanto si cambierà, dovrete avere la pazienza di trovare ogni tanto qualcosa di nuovo.

Mi sorge spontanea la domanda: ma questa cosa interesserà a qualcuno? Se sì, sono graditi pareri.

Che palle!

Oggi avevo un pò di tempo ed allora ho iniziato a girare per i vari blog. Splinder..blogspot…ect…  ect..

Perchè? Perchè mi piace ogni tanto cercare e trovare qualche altro blog da leggere. Non è una cosa che faccio spesso, sono pigro e poi ad essere totalmente sincero spesso quello che trovo mi interessa meno di zero.

Ad ogni modo oggi ho fatto un pò di ricerche e poi da un blogroll ad un altro sono “andato” in giro per il mondo.

E mi sono rotto le palle! Una marea di blog sono “privati” o gli utenti hanno i profili invisibili ect ect..

Ora… io uso il blog come una mia terapia di sfogo, sarò anche un pò cretino, uso un nickname da cartone animato e non mi passa neanche per la capa di pubblicare qualcosa con la mia identità reale. Paranoia? No..necessità. Posso quindi capire chi si “nasconde” dietro nick o altro ma non capisco questa mania di segretezza dei blog privati o chiusi ad invito.

Prima cosa:se non conosco il contenuto del blog…che cazzo me ne frega di chiedere l’ammissione tra i “carbonari” che lo frequentano?

Seconda cosa: anche se per caso facessi domanda (in carta da bollo o cose simili penso..) e fossi accettato..e se poi il blog fosse una cagata pazzesca? E poi in base a quali requisiti potrei essere ammesso?

Onestamente penso che un buon nickname possa essere un ottimo sistema per preservare la propria privacy senza esagerare eppure sono tantissimi questi blog chiusi. E poi dicono che i blog servono a comunicare e condividere..

Magari qualcuno mi può spiegare questa cosa…

In questi giorni ho fatto una cosa insolita per me: ho girovagato un pò per la rete e per vari blog.

Sono perplesso…perchè ho scoperto che c’è gente che “possiede”,  “manda avanti” , “gestisce” (fate voi..) vari blog. Non uno..ma più di uno, roba tipo cinque o sei…

La cosa mi ha decisamente sorpreso e frastornato. Ora…una piccola esperienza in questo campo me la sono fatta, non sono proprio a digiuno, so che tra aggiornamenti dei vari plugin, di tutte le varie minchiate che si inseriscono in un blog e le nuove realease… le mail e tutto quanto gira intorno ad un singolo blog di tempo se ne perde parecchio.

E questo considerando anche il tempo che si “perde” a scrivere ed ad informarsi prima di scrivere (sì lo so..questa è un’opzione che la maggior parte dei bloggers considera superflua..un pò come l’ortografia e la bella scrittura).

Insomma se consideriamo che uno dovrebbe (e vista l’attuale crisi è d’obbligo il condizionale) anche lavorare oltre che scrivere in un blog e magari mandare avanti una famiglia od un rapporto di qualsiasi tipo con persona di qualsiasi sesso ecco che non capisco come sia possibile. Una di queste cose non viene fatta bene di sicuro.

Personalmente so che è la mia vita di coppia quella più complicata o meglio più compromessa dalla mia attività di blogger amatoriale compulsivo. Il lavoro? Prosegue con alti e bassi ma senza grossi problemi. E’ vero che io avevo sino a poco tempo fa, anche altre attività nel web che mi portavano via tempo ma era ed è  proprio il blog quello che ne assorbe comunque di più.

Ed allora mi chiedo: ma come fanno gli altri? Si svegliano la mattina e cominciano a scrivere prima del caffè? Prima di andare in bagno hanno già scritto il loro “pezzo” quotidiano sull’attualità? Arrivati in ufficio, ditta..o altro c’è la pausa blog per confrontarsi con i vari blog del blogroll (ho scoperto blogroll lunghi circa venti centimetri.. ma come cazzo fanno a leggere tutto?)

Che abbia ragione il nano quando dice che si deve andare a lavorare?

In questo inizio anno come quasi sempre ho abbandonato un pò tutte le varie attività… secondarie tipo blog o altre.

Parenti, famiglia, problemi vari, clima…voglia di fare un cazzo…un insieme di cose che mi ha spinto in quello stupendo limbo del “dolce far niente”

Purtroppo questo sta finendo, le scadenze lavorative costringono ad una più costante presenza mentale e di conseguenza anche tutto il mondo virtuale  che avevo anestetizzato riprende una sua vita.

A breve riprenderò a scrivere un pò di cazzate su varie cose, sistemerò i miei files musicali e tutto riprenderà.

Ecco, solo a dirlo mi sono stancato. Quasi quasi mi faccio uno shampoo.

incorporato da Embedded Video

In questi giorni fermento nel web per la ricomparsa della famigerata legge “ammazza blog”.

Ho voluto andare a leggere tutto il plico per capire un pò di cosa si tratta e forse c’è in giro della gran confusione a partire da quello che dice e scrive il buon grillo.

Nel suo blog Grillo dice :

In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all’Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di “stampa clandestina“: due anni di carcere e sanzioni economiche.

E qui ci sono delle inesattezze prima fra tutte il fatto che “tutti devono iscriversi”. Non è vero che tutti devono iscriversi perchè il progetto di legge all’art. 8 comma 3 prevede questo:

3. Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.

Quindi i blogger non professionisti, privati e personali che non sono il frutto di organizzazione imprenditoriale di lavoro NON devono iscriversi al registro. Il problema è capire cosa si intende per “organizzazione imprenditoriale del lavoro”.

Partiamo dalla definizione di imprenditore del C.C. art. 2082 :

chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi

quindi per esserci organizzazione imprenditoriale del lavoro ci deve essere la produzione e lo scambio di servizi cioè deve esserci (punto focale ed essenziale di ogni iniziativa) un passaggio di denaro o comunque un plusvalore creato.

I blogger insorgono perchè come dice anche il buon DiPietro, quasi tutti hanno banner pubblicitari tipo google ads e quindi rischiano di finire in questa categoria e quindi di essere costretti a registrarsi e finire a quel punto sotto le leggi di responsabilità.

Premesso che la cosa in sè avrebbe anche un senso visto che io pago le tasse per i soldi che guadagno e non vedo perchè il signor “google ads” e i tutti i blogger che lo utilizzano non dovrebbero farlo. Infatti io non utilizzo nè google e nè banner pubblicitari ( e potrei farlo tranquillamente per i motivi che seguono), bastano i link; solo che non fanno guadagnare….

Ma passiamo pure che uno voglia farsi due soldini per pagarsi l’hosting o altre cazzate ed allora vediamo come risolvere la cosa.

Per prima cosa, la legge (se diventerà legge…) vale per il territorio italiano e quindi per i blog ed gli hosting italiani, non può applicarsi a blog ospitati su server esteri. Ovviamente ci sono delle condizioni per cui questo sia possibile.  A questo riguardo bisogna che il sito sia all’estero e non sia riconducibile nominalmente a qualcuno e per fare questo non ci vuole certo uno scienziato, basta andare a prendere un hosting estero e poi un paio di piccoli accorgimenti.

L’effetto pratico di questa ipotetica legge sarà quindi quello di far migrare i blogger che intenzionalmente esercitano attività d’impresa all’estero (se già non lo sono…) e lo stesso faranno migliaia di altri.

Questa è la reale conseguenza di tale progetto di legge a mio parere. Sul fatto che sia un tentativo di imbavagliare il web, può darsi ma è un tentativo goffo. Forse è più un tentativo di far cassa in qualsiasi modo, il Titanic sta affondando e prima di andare sulle scialuppe si cerca di portarsi via le posate d’argento rimaste.

Non ho visto commentata in giro tra i vari blog una notizia interessante. Oddio, non è che passo tutto il tempo in giro per blog ma questa pensavo che l’avrei trovata anche se tutti pensano all’Alitalia ed ai soldi che ci butteremo e che “altri” (amici degli amici…) si metteranno in tasca.

La notizia è    QUESTA

In pratica c’è stata una brava eurodeputata estone che ha proposto di imbavagliare i blogs dandogli status giuridico. Conseguenza? Identificazione di chi scrive e tonnellate di procedimenti legali.

Per fortuna il Parlamento ha detto no e così anche questa volta l’abbiamo scampata. Non è la prima volta che si cerca di “regolamentare” e “controllare” lo spazio espressivo dei blog ma soprattutto di limitare l’informazione e le opinioni “non codificate” ed approvate dai vari Caudilli di turno.

Il MINCULPOP è sempre dietro l’angolo…

Vi sarete accorti che ho aggiornato il blog importando tutti i vecchi post del vecchio caro blog di blogger.Il tutto è poco legato ed organico perchè per un certo periodo ho smesso di scrivere.

Tutto qua, semplice informazione di servizio.

Questa è un’introduzione tardiva ad una nuova categoria che ho inserito e cioè

“Le quattro stagioni”.

“Le quattro stagioni” sono quattro racconti che ho già in parte messo online in altro luogo e che hanno un filo comune (almeno per me). Si svolgono durante un arco temporale molto ampio ed ognuno ha come riferimento una stagione dell’anno. Sono eventi che non hanno necessariamente collegamento con il mondo dell’escorting.

Solo il Racconto d’autunno è riferito a tale mondo, il resto son fatti ad esso estranei. Perchè non li ho inseriti come racconti semplici? Perchè rappresentano delle chiavi di volta nel mio continuo temporale (di tanto in tanto vedo anche Star Trek…).

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