Oggi ho letto la notizia della morte di Boris Eltsin, Corvo Bianco come era stato denominato. Chi sia stato lo sapete tutti e quindi inutile stare a raccontare la rava e la fava.Primo presidente dell’ex Unione Sovietica, seppellitore del partito comunista russo, gran bevitore di vodka, gran intrallazzatore di fondi pubblici ect ect ..le solite cose insomma. Io ho un ricordo preciso di “Corvo bianco”. Quando sono arrivato la prima volta a Mosca, c’erano ancora le macchie di sangue per terra e la “Casa bianca” russa era ancora tutta annerita e fumante, con i segni delle cannonate, i tanks erano ancora in giro.
Sorprendentemente la gente era felice, sorridente come mai più mi è capitato di vedere a Mosca. Il merito era di Corvo Bianco e della sua effervescenza straripante che aveva dato una spallata enorme a tutto e fatto intravedere un nuovo Rinascimento. Alcuni vedevano la Primavera di Praga, altri sognavano una nuova Rivoluzione di Ottobre; poco importava se le due cose erano incompatibili, quello che contava era l’entusiasmo che si sentiva. Certo, c’era anche paura per quello che poteva succedere, per il futuro molto incerto. Poi le cose sono andate come sono andate. Tutto è rientrato nella normalità.
Il secondo ricordo che ho di Corvo Bianco è un pò più diretto e meno prosaico. In sostanza ho avuto modo di conoscere un gruppo italiano che aveva ottimi rapporti con lui; facevano lavori di xxxxx (privacy loro e mia….) e chiacchierando del più e del meno si sbottonarono un pò sulle bustarelle che viaggiavano in quei tempi. Più che buste ho avuto la sensazione che fossero autoarticolati. Tutto il mondo è paese si dice e comunque non è stato lui il primo e non sarà l’ultimo.
Uomo che a mio modesto parere ha commesso grandissimi errori politici e di gestione del potere ma però anche uomo che ha agito e come dico sempre: solo chi non fa un cazzo non sbaglia. E’ stato forse la peggiore cosa che potesse capitare alla Russia ma ora è andato. Buon riposo Corvo Bianco, dasvidania.