Obama è il nuovo presidente degli stati Uniti. Onestamente ci speravo ma non ci credevo. E qui devo aprire una piccola parentesi.
Spesso mi sono trovato in disaccordo riguardo alla politica americana, all’american way of life che comporta cazzi amari per tutti gli altri che non concordano con loro. Non mi piace l’america che sovrasta tutto e tutti e calpesta ogni diritto interno od esterno per il raggiungimento dei propri fini. Non mi piace l’america di reagan e bush, è stupida come i loro presidenti. Però devo ammettere che hanno dimostrato di essere grandi ed avanti rispetto al resto del mondo.
In momento difficile dove nel resto del mondo vanno di moda i nani (francesi, italiani ed anche russi ..tutti i premier hanno in comune di essere bassini…sarà un segno?) loro hanno il coraggio di cambiare rotta drasticamente ed in maniera decisa ed di affrontare una sfida al loro stesso sistema. Penso che quello che è successo e sta succedendo possa avere un impatto come la caduta del muro nel 1989. O almeno lo spero.
Intanto se è vero che l’america è sempre avanti qualche anno rispetto a noi, possiamo essere contenti, tra quattro anni mettiamo in freezer il nano. Ma non ne sarei sicuro, noi abbiamo dimostrato i nostri limiti come paese. Siamo un paese vecchio, rincoglionito e non solo anagraficamente. I vecchi sono vecchi di loro e ricordano ancora quando i treni arrivavano in orario ed i comunisti mangiavano i bambini (.cazzo..questo McCain non l’ha detto in campagna elettorale..forse è per questo che ha perso). I giovani sono ancora peggio e lo si è visto a piazza navona ancora con il duce tra le palle. E così noi restiamo nella retroguardia come sempre, il popolo di navigatori, esploratori ect ect pieno di inventiva e fantasia non c’è più se non per fare la CAI.
Siamo nel 2008, quarantanni fa era il 1968, l’altra america fermava Martin Luther King a Memphis e Robert Kennedy a Los Angels e poi ci fu la convention di Chicago. A distanza di tanti anni l’america si è messa di nuovo in cammino, le strade sono piene di giovani ed i giovani di allora dovrebbero essere commossi, in parte è anche merito loro.
Obama ha vinto
Obama è il nuovo presidente degli stati Uniti. Onestamente ci speravo ma non ci credevo. E qui devo aprire una piccola parentesi.
Spesso mi sono trovato in disaccordo riguardo alla politica americana, all’american way of life che comporta cazzi amari per tutti gli altri che non concordano con loro. Non mi piace l’america che sovrasta tutto e tutti e calpesta ogni diritto interno od esterno per il raggiungimento dei propri fini. Non mi piace l’america di reagan e bush, è stupida come i loro presidenti. Però devo ammettere che hanno dimostrato di essere grandi ed avanti rispetto al resto del mondo.
In momento difficile dove nel resto del mondo vanno di moda i nani (francesi, italiani ed anche russi ..tutti i premier hanno in comune di essere bassini…sarà un segno?) loro hanno il coraggio di cambiare rotta drasticamente ed in maniera decisa ed di affrontare una sfida al loro stesso sistema. Penso che quello che è successo e sta succedendo possa avere un impatto come la caduta del muro nel 1989. O almeno lo spero.
Intanto se è vero che l’america è sempre avanti qualche anno rispetto a noi, possiamo essere contenti, tra quattro anni mettiamo in freezer il nano. Ma non ne sarei sicuro, noi abbiamo dimostrato i nostri limiti come paese. Siamo un paese vecchio, rincoglionito e non solo anagraficamente. I vecchi sono vecchi di loro e ricordano ancora quando i treni arrivavano in orario ed i comunisti mangiavano i bambini (.cazzo..questo McCain non l’ha detto in campagna elettorale..forse è per questo che ha perso). I giovani sono ancora peggio e lo si è visto a piazza navona ancora con il duce tra le palle. E così noi restiamo nella retroguardia come sempre, il popolo di navigatori, esploratori ect ect pieno di inventiva e fantasia non c’è più se non per fare la CAI.
Siamo nel 2008, quarantanni fa era il 1968, l’altra america fermava Martin Luther King a Memphis e Robert Kennedy a Los Angels e poi ci fu la convention di Chicago. A distanza di tanti anni l’america si è messa di nuovo in cammino, le strade sono piene di giovani ed i giovani di allora dovrebbero essere commossi, in parte è anche merito loro.
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