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Diavolo

Il Diavolo e L’Acquasanta..racconto semiserio e semiveritiero

Prima di addentrarmi nel racconto c’è bisogno di una lunga premessa..parecchio lunga e quindi invito gli eventuali lettori a mettersi comodi e munirsi di pop corn.

Il Diavolo l’ho incrociato tempo fa….senza farla tanto spessa, tutti sanno delle mie passate frequentazioni e di come queste si siano interrotte anni fa.

La ragazza l’avevo incrociata per caso, non era una professionista, era quella che si definisce no-prof, arrotondava lo stipendio incontrando di tanto in tanto.Parere personale …si divertiva pure ma questa è un’altra storia.

Era la classica bionda vistosa tutta firmata e sempre in tiro…dove prendeva tutti i soldi? L’ho capito dopo un po’. Non entro nei dettagli ma alla fine ci siamo trovati in una camera di un motel. Tutto stranamente pericoloso per i miei canoni.

Perchè? Perchè la fanciulla abita dove abito io e c’è una regola aurea se si vuole avere qualche possibilità di non farsi beccare quando si ha questo tipo di frequentazioni: mai frequentare nella propria zona…sempre lontano.

Non so perchè ho violato tale regola, forse mi son distratto…forse perchè sino all’ultimo non credevo io stesso che l’avrei fatto. Comunque ho violato tale regola.

E questo è il Diavolo.

Passiamo ora all?’Acquasanta.

Da bambino ho frequentato come tutti l’oratorio e il Catechismo. Una cosa che molti poi finivano per fare era il chirichetto. Ecco…io non l’ho mai fatto.

Mi fu anche proposto più volte…mia madre cercò di convincermi ma non ci fu nulla da fare…indossare la tunica..servire messa…no non era per me e non lo  fu mai.

All’epoca c’era anche un’altra tradizione e cioè la benedizione delle case. Mi ricordo che dopo Pasqua di solito passava il prete tutto bardato con a fianco un chirichetto appunto e benediva la casa e i ramoscelli d’ulivo. Alla fine si faceva un’offerta per la parrocchia e tutto finiva lì sino all’anno dopo.

Tradizione che ora dalle mie parti è scomparsa, non soda altre parti.

E questa è l’Acquasanta.

Conclusa la lunga premessa con la spiegazione ed individuazione di cosa sto parlando..partiamo con il racconto.

Era una notte buia e tempestosa…No sto scherzando..era una normale mattina come tante altre, forse un po’ più fredda delle altre ma di questi tempi sembra sia normale.

Come al solito mi sono recato in ufficio a vedere chi aveva la testa più grossa e dopo aver espletato questa formalità, sono andato al solito bar dove mi reco a prendere un cappuccino giusto per scambiare due cazzate (son maestro in questo..) con il barista e la barista (mi interessa molto di più la seconda ad  essere sincero).

Entro nel bar, saluto la barista con bel sorriso e poi mi volto verso la cassa dove c’è il barista/proprietario..e il sorriso mi si gela sul viso e per fortuna faceva freddo e nessuno se ne accorge.

Il barista/proprietario sta amabilmente conversando e facendo anche un po’ il galletto, con una bionda tutta in tiro…che mi pare…mi sembra…anzi son sicuro porca troia..scusa ..non volevo..cazzarola era proprio la tizia incontrata tempo fa in tutt’altra situazione…diciamo..era molto meno vestita.

Ma è lei al 100% e lo dimostra il fatto che quando si gira e mi vede ..si blocca un attimo e non riesce più ad articolare parola per un po’..poi vede che io mi defilo e riprende come se nulla fosse. E’ lei..con la sua parlata strascicata da bimba viziata e con tutto il resto…

A questo punto mi concentro sulla barista…bevo il mio cappuccio a volo ….30000 gradi…lingua incartapecorita ..pago gettando i soldi alla barista e fuggo in strada ululando dal dolore.

Ecco come una mattina normale viene rovinata dall’incontro con il Diavolo.

Era quasi impossibile questo incontro, lei lavora vicino a milano..non viene quasi mai da queste parti anche se ci abita…cazzo.

La mattinata in ufficio fu laboriosa e densa d’impegni e la cosa passò.

Al pomeriggio…ecco l’Acquasanta.

Per uno strano caso del destino, il prete della parrocchia era stato invitato da uno degli abitanti del palazzo dove ho l’ufficio a fare una benedizione della casa..è appena arrivato e quindi..si vuole premunire…

Arriva il prete con tutto il suo armamentario..e cioè breviario…stola…”secchiello” con acqua benedetta e spazzolone da benedizione.

Cosa manca? Lo so che sembra una cosa da “Settimana Enigmistica” ma è facile..su..

Esatto..manca il chirichetto!

Ed ora sempre più difficile…tra tutti i presenti che si erano avvicinati incuriositi a vedere questa cerimonia…chi è stato il prescelto per aiutare il prete durante la benedizione?

Chi credete che sia stato “chirichettizzato”?

Dai..non è difficile neanche questa…

Esattoooo! Come dice quello della pubblicità di un detersivo… Esattooo! Proprio io..

Io..totalmente a digiuno di qualsiasi pratica del genere…che a malapena ricordo il padre Nostro..io ..la cui ultima confessione risale ai tempi in cui Roma dominava il mondo…io che son tutto tranne che un osservante..sono stato prescelto e davanti a tutti non ho potuto come un bimbo trincerarmi con un “no grazie”..e ho fatto il chirichetto.

Ora…pensate alla giornata nella sua interezza..al mattino mi si sono materializzati i peggio Demoni ancorchè nella splendida fisionomia della pulzella…ed al pomeriggio mi ritrovo cosparso di Acquasanta in un tripudio di Angeli e santi…

Ma questa è una storia vera o tutta un’invenzione? E’ un racconto da due soldi o veramente ho avuto una giornata da Diavolo e Acquasanta?