Farrah Fawcett

E’ morto Michael Jackson (e chi se ne frega?) ed anche Farrah Fawcett

E’ morto Michael Jackson. Oramai lo saprete tutti. Che senso ha scriverlo per l’ennesima volta?

Semplice. Perchè di questa notizia, per quanto mi riguarda,non me ne frega un cazzo.

Mi spiego meglio. Da ogni parte lacrime e pianti per la morte di un grande della musica. Mah..estremamente riduttivo..per la musica in generale intendo. Se i parametri per definire “grande” sono le  vendite o il numero di operazioni plastiche, allora effettivamente ci siamo. Se “grande” si riferisce alla “qualità” della musica..allora siamo lontani migliaia di km..IMHO.

Non discuto e sarei un folle a negarlo che Jackson abbia segnato il panorama musicale degli anni 80/90 con il picco del suo capolavoro “Thriller” ma personalmente non trovo nulla di trascendentale o di salvabile di quanto ha scritto e cantato da portarmi su un’isola deserta.

I miti muoiono e diventano più grandi ma c’è “mito” e “Mito” con la maiuscola.

Quando morì John Lennon lo ricordo benissimo; ero seduto ad un tavolo e stavo studiando e la notizia mi fece tralasciare tutto. Tutte le radio iniziarono a trasmettere i brani di Lennon e così per tutto il giorno. Quello era un “Mito”.

Quali sono i messaggi positivi che ha trasmesso Jackson?

“Peter Pan è vivo”  “Che bello stare in un letto con tanti bambini” “Mi vergogno di essere nero” “La chirurgia plastica salverà il mondo”

Se qualcuno ricorda qualcosa di meglio…prego sono qua ad aspettare.

Musicalmente molti dimenticano una cosa; dietro Jackson c’è la “Mano Nera” del grande Quincy Jones che ha prodotto “Thriller”. Onestamente, dopo “Thriller” che cazzo ha combinato Jackson? Nulla a mio parere. Dal 1982 ad oggi ha pubblicato solo tre dischi se si escludono raccolte o remix. In pratica un “one shot man”.

Quindi, ci andrei molto cauto a definirlo un “grande” della musica. Sarà stato un “grande” dello spettacolo e magari tra qualche anno si definirà allo stesso modo Paris Hilton ma lasciamo stare la musica.

Detto questo, vorrei parlare di un argomento più serio. E’ morta anche Farrah Fawcett.

Chi non se la ricorda come interprete del telefilm “Charlie’s Angels”? E’ stata un’icona della televisione e della moda. Per svariato tempo ovunque si guardasse c’erano solo bionde mesciate alla “Farrah Fawcett”. E’ morta di cancro.

Recentemente aveva addirittura realizzato un documentario sulla sua lenta agonia. Premiato ma discusso e discutibile.

C’è una cosa però che mi ha colpito particolarmente in tutta la vicenda. Farrah era legata da tempo all’attore Ryan O’Neal, il quale aveva detto che voleva sposarla prima che morisse; pare che non ci sia riuscito.

Ryan O’Neal è un attore che è diventato famoso per essere stato l’interprete principale del film “Love story”, interpretazione che gli valse una nomination per l’Oscar. Se ricordate la trama di “Love story” capirete che il destino a volte è veramente crudele. Per chi non la ricordasse o non la conoscesse proprio, il film racconta di una coppia giovane la cui unione è osteggiata dalle famiglie, si sposano lo stesso e dopo un controllo medico lei scopre di avere una leucemia fulminante e muore in breve tempo.

Destino crudele o coincidenza, certo è  che la trama e la vita hanno parecchio in comune.

Di Farrah e di queste cose si parla poco oggi, tutti a glorificare il Re della musica (perdonali Elvis..non sanno quello che dicono); eppure sono morti nello stesso giorno. Bisogna essere bravi anche a scegliere il giorno in cui morire se vuoi che lo star system ti ricordi.