ott 252009
 
 ottobre 25, 2009  Posted by at 5:30 pm Cazzeggiando, Prostituzione, Racconti e Ritratti Tagged with: , , ,  No Responses »

La domenica è solitamente una giornata abbastanza noiosa e monotona. Non succede mai nulla di particolare (almeno..a me capita spesso di viverla così). Se c’è bel tempo, la mattina capita di fare due passi in centro, si prende il giornale e si spara due cazzate con gli amici che si incontrano quasi sempre solo in questi giri mattutini.

Oggi è andata come al solito…. per una parte ma poi ha preso una piega imprevista.

Antefatto. Io sono stato in tailandia in vacanza con mia moglie ed ho apprezzato, oltre la cultura di quel popolo anche i favolosi massaggi. Anzi, probabilmente sono favolosi perchè si compenetrano con la loro cultura. Quando sono tornato non ho fatto mistero di questa mia passione. Dopo una giornata passata al mare, alla sera si passeggiava e si cazzeggiava un pò ed alla fine si  finiva in un centro massaggi dove con mia moglie ci sparavamo un massaggio. Talvolta era quello ai piedi, altre quello con l’olio oppure il thai massage classico. Una volta ho fatto il massaggio al viso… mi sono addormentato. E tutto questo l’ho raccontato una volta tornato ai soliti amici cazzeggianti domenicali.

Stamattina ho incrociato uno dei soliti, mi son fermato e l’ho salutato come tutte le altre volte.

Risposta: ma vaffanculo!

Ora… io non mi formalizzo,uso spesso un linguaggio terra terra, da quando Zavattini ha traghettato “cazzo” in radio, non mi faccio certo un problema ad usare tale parola. Tra amici ci saluta anche in maniera goliardica e quindi ci sta tutto, anche un vaffa…però con il tizio in questione non c’era mai stato “quel” livello” di amicizia. Noi piemontesi abbiamo delle ferree regole riguardo ai gradi di amicizia. Ci sono gli “Amici Veri”,gli “Amici”, gli “amici”, i “conoscenti” ect ect sino a quelli che non caghi neanche se ti cadono dal terzo piano.

Tornando all’amico di cui sopra, gli chiedo “c’è qualcosa che non va?” Ed ecco la risposta.

Qualcosa non va? Pirla io a stare ad ascoltarti, tu e le tue cazzate. Ti ricordi che mi avevi rotto i coglioni a morte con i tuoi massaggi tailandesi “e l’olio e senz’olio ect ect” e mi avevi detto “devi provarli, è una cosa fantastica”? Bene, ieri (N.d.R. sabato per chi legge) ero con mia moglie in giro e non sapevamo cosa fare e per caso siamo capitati davanti ad un negozio che non avevo mai visto. C’era scritto “Centro massaggi orientale. Thai massage”. Ho guardato mia moglie a cui avevo riportato tutti i tuoi racconti e le ho detto “ci buttiamo? proviamo?”. Incuriosita anche lei non ci abbiamo messo molto e siamo entrati.

C’erano delle ragazze orientali ed una serie di stanze tipo loculi,una ragazza ci ha chiesto che massaggio volevamo: mia moglie ha scelto il massaggio rilassante ed io (pirlaaaaa) il massaggio tailandese tanto decantato.

Ci hanno fatti accomodare in due loculi diversi e la massaggiatrice mi dice di spogliarmi e sdraiarmi sul lettino. Fiducioso ho eseguito e mi sono messo in mutande sul lettino. Ad un certo punto la ragazza si avvicina e sottovoce mi dice che il massaggio thai completo costa un pò di più. Le chiedo quanto ma mi dice di parlare piano. I loculi non arrivano sino a soffitto e quindi quello a fianco può sentire quello che si dice. Presumendo che il parlare sottovoce sia per non disturbare l’atmosfera del massaggio, sottovoce le chiedo quanto di più e mi accordo per il massaggio “completo”.

Mi risdraio e con grande sorpresa vedo che la ragazza comincia a spogliarsi e resta anche lei in mutande…A dire il vero non so cosa dire o fare. Nel loculo a fianco c’è mia moglie e non vorrei fare figure, magari si usa così. Comincia a massaggiarmi la schiena partendo dai piedi e mi rilasso perchè penso di aver frainteso. Ad un certo punto mi toglie le mutande e comincia un massaggio semi prostatico ed a questo punto sono nel panico. Dopo un pò mi dice “gilale” e lo faccio con evidente imbarazzo perchè qualcosa si era mosso.

La ragazza si sdraia su me e comincia a toccare a destra e sinistra. Io vorrei fermarla ma ho una paura bestia che si senta qualcosa e che all’improvviso appaia mia moglie. In parole povere, la ragazza mi fa una sega. Finito mi ripulisce e mi chiede sottovoce se è piaciuto. In realtà è stata la sega più sofferta della mia vita ma le sussurro “sì” e mi rivesto al volo.

Esco e mia moglie esce poco dopo dal loculo. Ho paura di chiederle cosa cazzo è successo ma mi anticipa dicendo che è stato molto rilassante: “dovremmo tornare” mi dice ed io la guardo con terrore.

Ecco cosa c’è che non va!  Pirla io a darti retta, coglione che non sei altro!

A questo punto io ero già piegato in due dal ridere. Con calma gli ho spiegato che i massaggi gli avevo detto di farli SE andava in tailandia, non in italia e che per il resto io non sapevo neanche che c’erano posti così (balla clamorosa…come ex puttaniere ed attuale frequentatore di forum di puttanieri, so perfettamente che esistono luoghi così tristi).

Ecco come si è manifestata una piacevole eccezione rispetto alla solita noiosa mattina domenicale.

set 102009
 
 settembre 10, 2009  Posted by at 11:16 am Racconti e Ritratti Tagged with: , ,  1 Response »

Caldo, umidità, sudore, polvere, odore…sporco. Narici che si contraggono spasmodicamente nella vana speranza di trovare aria pulita.

Un rivolo di secrezione umana mi corre lungo la schiena; in altri luoghi l’avrei chiamato sudore ma qui è un altro mondo. Il tempo non dà tregua, uno scroscio di pioggia è sempre dietro l’angolo e quando termina l’afa e la calura tornano più prepotenti di prima. Alcune voltre sembra di nuotare in un mare sospeso tra terra e cielo dove tutto è rallentato e confuso. I rumori e gli odori ti riportano nella realtà.

Il venditore di qualcosa che si mangia cuoce i suoi prodotti su un improponibile bancarella improvvisata e mobile. Eppure ha qualche cliente. La differenza tra quello che serve e quello che striscia e corre per terra tra le gambe della gente è poca.   Comunque l’odore non poi tanto male.

Attraverso la strada ed evitando di essere investito almeno tre volte riesco a raggiungere il lato opposto. Lo sforzo mi è costato un altro rivolo parallelo al precedente.

E’ notte o meglio sera visto che qui il buio  sembra scendere presto. Sto cercando un posto dove mandare giù qualcosa di commestibile ma alla fine poco importa. Conto le ultime banconote per sapere quanto mi resta. Non molto ed in tutti i sensi.

Caldo, umido, un senso di viscido resta incollato a qualsiasi cosa si tocchi. “Massageeee” è la litania che mi segue ad ogni passo in questa parte della via. Orde di massaggiatrici più o meno esperte nel maneggiare corpi in ogni loro parte ripetono questo richiamo per uccelli e se questa può sembrare una metafora…beh mai metafora fu più azzeccata.

Mancano ancora quattro ore all’appuntamento e mi lascio tentare da una litania più invitante delle altre.  Entro nel locale e vengo investito da un flusso gelido che mi cristallizza il sudore addosso. “Thai massagge” dico e mi sento lontano, come se avessi l’ovatta nelle orecchie.

Mi prende per mano una thai di età indefinita, l’unica cosa che noto è una dentatura multicolore, un apparecchio dentale multicolore rosso e blu fa bella mostra di sè, orgoglio della fanciulla penso ma non sono qui per controllarle i denti e nè per fare considerazioni su usi e costumi locali.

Fresco, quasi freddo all’inizio, il condizionatore è al massimo e spara ghiaccioli e grattachecca all’interno del locale. La mia guida multicolore mi conduce in un locale nel retro. Ora è tutto più chiaro, loculi separati da una tendina sono allineati nel locale e mi infilo in uno di questi. “Red and Blue” mi sorride e mi consegna l’equivalente di 10 metri quadri di stoffa che poi tagliati e cuciti formano un paio di pantaloni ed un blusotto che devo indossare.

Chiude la tenda e mi spoglio ed indosso l’uniforme sperando che piattole e pidocchi non sopportino la temperatura di -5° che è quella del  locale. Mi sdraio su un pagliericcio che sarà il palcoscenisco dell’opera o della tragedia che di lì a poco  inizierà.

“Red and Blue” entra sorridente o almeno credo vista la semi oscurità del loculo ma mi pare di cogliere un luccichio ad altezza viso e quindi presumo che le parti metalliche interne abbiano raggiunto un piccolo riflesso della luce.

Inizia a massaggiarmi i piedi ed allora chiudo gli occhi e la lascio fare. Mi abbandono completamente nelle sue mani. Il calore, il caos, i rumori, gli odori, la vita frenetica non ci sono più. Solo una musica lieve di sottofondo, oscurità, profumi di olii ed incensi rilassano i sensi sovraesposti e violati sinora.

Ogni parte del corpo viene esplorata e rivelata nella sua essenza; nervo con nervo, muscolo con muscolo, flaccidume con flaccidume e tutto torna al suo posto. “Red and Blue” è brava devo dire, riesce a spostarmi e manovrarmi con sorprendente abilità ed agilità se considero le sue dimensioni che sono paragonabili ad uno scricciolo bagnato rispetto alle mie.

Ecco… ci siamo. “Red and Blue” comincia a massaggiare parti che andrebbero lasciate stare altrimenti lo struzzo alza la testa. Apro gli occhi ed ecco un altro sorriso multicolore in contemporanea con un passaggio troppo aderente alla testa dello struzzo per essere casuale. Il ritorno è poi decisamente evidente visto che dalla testa si passa direttamente al collo.

Fresco, nessun rumore, profumi e manovre poco ortodosse a livello dello struzzo. “Red and Blue” scopre le sue carte e prende in mano la situazione; forse anche questa metafora è un pò troppo evidente ma anche questa mi sembra molto pertinente ed esaustiva. Con la situazione in pugno, mi propone un intervento per decongestionare l’afflusso sanguigno dei corpi cavernosi. Devo dire che sono tentato di verificare la sua capacità anche in quel settore, se è pari a quella dei massaggi potrebbe essere un’esperienza notevole che mi farebbe rivalutare una pratica che ho sempre considerato poco soddisfacente (se praticata da terze persone).

E’ quasi l’ora, con un sorriso senza metallo ringrazio dell’interessamento “Red and Blue” ma declino l’invito anche se con un certo rammarico. Lei molla la presa e riparte ad impastare e triturare articolazioni e cartilagini come se nulla fosse successo. Chiudo nuovamente gli occhi e forse non è successo nulla, è stato solo una magia dovuta alla sollecitazioni dei sensi.

Mi rigira e mi massacra delicatamente ma con decisione ogni parte della schiena. Trova angoli impensabili per estrarre scintille di dolore nascoste tra vertebre e costole. Forse è la sua risposta al mio “no grazie” ed una risposta molto, molto convincente. Quando passa poi a martellarmi la testa ed il collo penso di aver capito il corretto funzionamento della garrota. Termina il massacro e mi sento meglio. Grazie “Red and Blue” per questa prova.

Mi rivesto inebetito ed intontito dopo un’ora passata sotto una pressa metallica ma mi sento molto meglio, rinato e pronto ad affrontare il mondo nuovamente.  Esco dopo aver bevuto un intruglio che loro hanno definito una specie di thè ma che potrebbe essere ogni cosa.

Caldo, afa, camicia che si appiccica subito alla pelle, non c’è più tregua è tutto come prima. Il rivolo di secrezioni trova subito la sua vecchia strada e tormenta la schiena.

Mancano un paio d’ore e mi sono rimasti pochi spiccioli. E’ notte oramai. Il caos continua come prima, mi avvicino ad chiosco per mangiare qualcosa e subito m i passa la fame. Vende bagherozzi fritti ed altre amenità.

Decido per un taxi, almeno sarò seduto. Il caldo sfianca ed un passo costa fatica. Il traffico scorre ma la velocità è relativa. Anche una tartaruga è veloce se paragonata ad una lumaca e comunque secondo Zenone la tartaruga è più veloce di Achille quindi..

Guardo fuori dal finestrino e la città brulicante di umanità varia si mostra in pieno. Ho ancora poche ore ma ho troppe cose da fare e poca voglia di farle anche. Mal d’Indocina? Forse o forse è solo inedia. Questa sosta forzata a bangkok mi ha sventrato e prosciugato. Tra poche ore riprenderò il viaggio e raggiungerò la mia meta; sole, spiaggia, mare… e lei.

dic 012008
 
 dicembre 1, 2008  Posted by at 11:19 am Commentando le news, Riflessioni Tagged with:  No Responses »

In questi giorni i telegionali sono presi da notizie importanti come quelli sulla strage di Mumbai, le prime mosse di Obama, Luxuria ha vinto l’isola ed un altro deficiente “La talpa” (mi scuso ma non l’ho mai vista, neanche zappeggiando e quindi può darsi che ”deficiente” sia un insulto gratuito…però se la trasmissione è stata solo simile all’ultima che ho visto, allora è un complimento..),.

Io invece seguo le vicende di un paese che mi è molto caro, la Thailandia.

Raramente mi è capitato di trovare un’umanità così gentile. Ho dei ricordi bellissimi di un viaggio di qualche anno fa, visi dolcissimi e sorridenti e regole di comportamento sempre rispettose degli altri. Ora il paese è scosso da una crisi politica notevole. In effetti il paese, dal punto di vista politico , mi era sembrato una mosca bianca nel panorama generale.

E’ una monarchia che ha un supporto popolare enorme, il re per loro è veramente un Dio. Io capitai nel periodo del suo compleanno, un delirio di festeggiamenti. Eppure il re è anche il padre padrone  che controlla praticamente tutta l’economia del paese, non penso che ci sia settore escluso da un suo controllo. Ovviamente il tutto è supportato da un’oligarchia militare fedele (per convenienza?..chi lo sa..).

La crisi attuale è figlia di una strana situazione dove si contrappongono militari e manifestanti all’attuale governo che non è ben visto dal re; ecco perchè si trascina da mesi, in altre situazioni ci sarebbe stato subito l’intervento dei militari. Tralasciando tutte le questioni socio economiche, politiche ect ect che non mi competono e che richiedono ampia e profonda conoscenza della situazione dle paese, mi spiace vedere che la posizione europea e mondiale generale è ridotta solo ad un punto di vista: come stanno i nostri connazinali in vacanza….

Sono d’accordo che l’unità della Farnesina per le crisi estere si debba attivare in un caso del genere ma ridurre tutti i commenti e le analisi al semplice fatto che l’areoporto è chiuso e i nostri poveri connazionali sono bloccati non mi sembra “fare giornalismo corretto”. Anche perchè bisognerebbe dire che gran parte dei nostri “poveri” connazionali, sono in vacanza in Thailandia per farsi delle sane scopate low cost allo stesso modo degli altri poveri turisti tedeschi, inglesi ect ect. e che a nessuno interessa quali cazzo siano i problemi dei thailandesi.

In questo periodo, secondo voi, quante sono le famiglie che possono permettersi delle vacanze in thailandia? Ferie a novembre? Ma quando mai…

Infatti, girando per immondezzai vari (frase che ha un copyright e che quindi evidenzio in corsivo), ho notato il grande coinvolgimento emotivo del popolo dei vacanzieri frequentatori della Thailandia, tutti molto preoccupati a chiedersi se si poteva essere tranquilli di farsi le solite trombate in pace e relax o se questi stronzi di thailandesi senza cervello, avessero intenzione di creare problemi. Già qualche problema c’è sembra, hanno tolto la musica nei go go bar..in effetti è gravissimo.

E’ proprio vero, ci sono puttane e puttane ma ci sono anche puttanieri e puttanieri e spesso le categorie si meritano a vicenda.