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La tregua di Natale

Mio nonno partecipò suo malgrado alla Grande Guerra.

Era in cavalleria che all’epoca era un corpo scelto; residuato di altri tempi in una nuova era dove il massacro arrivava con la tecnologia delle mitragliatrici. Fu mandato alla carica verso le linee nemiche dove c’erano i nidi delle mitragliatrici. Mi raccontava di cavalli che correvano con le budella a penzoloni, di uomini falciati come spighe di grano e di tante altre cose.

Questa era la Grande Guerra, il grande massacro di uomini ed animali con cui si è aperto il secolo scorso.

In quel grande massacro ci fu un episodio particolare ed incredibile se vogliamo. Gli uomini in trincea sapevano che dall’altra parte c’erano altri uomini ma non era così semplice. Invece la notte della vigilia di Natale del 1914 sul fronte francese, nella zona di Ypres successe il miracolo, l’incredibile.

I soldati cominciarono a decorare le trincee con addobbi natalizi ed alla vigilia di Natale nel lontano 1914 cominciarono a cantare…ed a suonare. Iniziò per caso dalla parte tedesca e poi si unirono gli inglesi. Nessuno sparò. Nessuno morì quella notte. Piano piano iniziò una tregua tra gli uomini… “pace in terra tra gli uomini di buona volontà”.

I soldati e gli ufficiali si incontrarono nella terra di nessuno e si scambiarono doni ..” scambiatevi un segno di pace”.

Si seppellirono i morti e si recuperano i feriti e tutti insieme aspettarono la notte di Natale. La tregua coinvolse presto altre zone del fronte e per tutto il giorno di Natale nessuno morì e nessuno sparò.

In alcune zone durò sino a Capodanno.

Poi tutto finì e si ricominciò a morire. I generali di entrambe le parti non furono contenti della cosa e presero provvedimenti. Ordinarono all’artiglieria di bombardare le posizioni nemiche ad ogni vigilia di Natale futura.

La Pace doveva morire ad ogni costo.

E’ difficile essere uomini ma è molto più difficile essere umani.

Gli italiani l’hanno corto..e non si parla di alito.

L’avevo già scritto: ce l’hanno corto!!!!

Da una ricerca dell’Università di Padova risulta che su un campione di 2000 ventenni italiani veneti (penso tutti leghisti viste le recenti elezioni) la media della lunghezza del pisello è di 8,9 cm…

Ora..posso capire che gli uomini oggi si sentano vessati dalle donne, ansia da prestazioni, stress…e quant’altro…poveri uomini, indecisi persino su a quale lettera dell’alfabeto appartenere….però mi pare che partendo da queste premesse cioè 8,9 cm.. mi sento di dire che le donne hanno proprio ragione a lamentarsi.

Vero che non è importante se lungo o corto ma duro che duri…però con un cerino…non resta che la candela…